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    SPIGOLATURE novembre di Andrea Maino MONDI PARALLELI

    Vignetta di Hugo Pratt, Corto Maltese “Corte sconta, detta arcana”

    SPIGOLATURE novembre

    MONDI PARALLELI

    Come nelle favole dei piccoli, come nel vissuto della nostra infanzia, esistono luoghi magici che ogni tanto riaffiorano nella mente.

    Ricordiamo certamente l’armadio dei nonni con i vestiti che odoravano di canfora, le passeggiate nei campi lungo il torrente e le lucciole di sera, le domeniche mattina ancora a letto con la luce che filtrava dalle veneziane e l’odore dei ravioli appena fatti che entrava nella stanza; “Dopo pranzo si andava a riposare cullati dalle zanzariere e dai rumori di cucina; dalle finestre un po’ socchiuse spiragli contro il soffitto, e qualche cosa di astratto si impossessava di me. Sentivo parlare piano per non disturbare” (Cit.).

    Ricordiamo a volte i mondi de Il Piccolo Principe o Capitan Nemo, il Paese dei Balocchi di Pinocchio o Alice nel Paese delle Meraviglie e ci chiediamo se esistono questi mondi paralleli dove poter vivere non solo con la fantasia.

    Forse che da un albero del Drago dalla forma strana, da una spianata di sabbia in riva al mare, da un paesaggio lunare sul Teide, da un paesino nell’isola, non si possa ricavare una favola?

    Non state forse vivendo in un mondo magico solo se lo osservate con gli occhi di un bambino? Anche se esiste il suo Orco o il Gigante (Ucci, ucci sento odor di cristianucci) la favola è bella.


    Un rapido calcolo. Quante persone conoscete e incontrate in Tenerife? Quante potete considerare personaggi delle fiabe, magari con un filtro ironico, sia buoni che cattivi? Quanti non idonei alla vostra fiaba potete scartare? Alzate ora lo sguardo dal giornale e osservate le persone, il paesaggio, gli animali. Quante volte avrete notato che un cane somiglia al padrone! È già un buon inizio! E quell’auto scassata che pare uscita dai cartoon di Topolinia? Tirate fuori carta e penna e provate a scrivere una fiaba, una storiella con questi personaggi, inventatevi storie magari assurde, nonsense, paradossi, liberate la fantasia e un po’ di follia.

    Vi accorgerete che quanto immaginerete (vedrete) è più reale di quanto non pensavate, storie che vissute in quest’ottica vi faranno gioire della vita. Riderete più spesso. Trasformate l’isola in “Chi ha incastrato Roger Rabbit”.

    “Aprite le porte e andate per sempre in posti bellissimi e in altre storie”.

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    “Cit.”: F. Battiato, “Mal d’africa”

    Vignetta di Hugo Pratt, Corto Maltese “Corte sconta, detta arcana”

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