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    Loro Parque, il paradiso a Tenerife

    Qualcuno potrebbe obiettare che Tenerife di per sé è già un piccolo paradiso, eppure, a Puerto de la Cruz, esiste un luogo dove il fascino si spreca e l’atmosfera avvolge chiunque ne varchi la soglia.

    Quel luogo è il Loro Parque, inaugurato il 17 dicembre del 1972 e cresciuto in bellezza, struttura e… abitanti.

    Già alla sua apertura il Loro Parque vantava di una superficie di tredicimila metri quadrati e di una collezione di 150 pappagalli, oltre a tre campi da tennis, un campo da criquet e una splendida dimora in puro stile architettonico canario, trasformata nel 1974 in una pregevole struttura di lusso a disposizione per i visitatori.

    Le palme sono arrivate dopo, seminate e trapiantate con cura fino a farle diventare elemento predominante nel parco.

    Via via i campi da tennis sono stati smantellati per ospitare splendidi esemplari di fenicotteri e il campo da criquet ha lasciato spazio per il Patio del Loro, dove soffermarsi piacevolmente.

    Non fu impresa facile, la mancanza di personale rendeva quella del Loro Parque una sfida ardua e dagli aspetti complessi ma nel 1978, a dispetto delle difficoltà, vennero acquistati ulteriori ventimila metri quadrati dove alloggiare la più grande collezione al mondo di cacatua australiani, diversi esemplari di tartarughe delle Galapagos, alligatori e scimpanzé.

    Nel 1982 si inaugurò la sezione Continente Nero, un’area di trentamila metri quadrati elogiata dall’indimenticabile Cesar Manrique e visto come esempio di politica di tutela ambientale.


    Solo un anno dopo si arrivò al primo centro di allevamento dei pappagalli, che evidenziò l’espansione della iniziale collezione e che consentì, nel 1984, di vantare il primo spettacolo di pappagalli in volo libero mai fatto prima in Europa.

    Il 1984 segnò però un’altra pietra miliare del paradiso di Loro Parque, con la realizzazione del più grande delfinario d’Europa e con l’acquisizione di ulteriori 65.000 metri quadrati di terreno per ampliare la struttura.

    Consapevoli che gli animali rappresentavano una grande attrazione per i visitatori, tale da decretare un punto di svolta nelle aspettative di successo del Loro Parque, tutti gli sforzi vennero indirizzati verso quella direzione e il 10 aprile del 1985 venne annunciata la nascita del primo scimpanzé in cattività, Julie.

    Nel 1986 si tenne la celebrazione del primo congresso internazionale dei pappagalli, un evento che già alla sua origine ospitò 600 partecipanti e che oggi ha reso il Loro Parque il leader mondiale nel settore dell’allevamento e della conservazione dei pappagalli.

    Le vie del paradiso erano più che infinite e il Loro Parque macinava consensi e rispetto da ogni parte del mondo, tanto da finanziare un progetto di conservazione per salvare specie in via di estinzione e gettare le basi per lo sviluppo futuro di Loro Parque Fundación.

    Arrivarono poi le orchidee, gli alligatori, il Mercato Gambia, una mostra bazar dell’artigianato del Gambia, i leoni marini, i pinguini, le orche e, evento clou del 1991, la nascita di un delfino in cattività; vennero poi l’acquario con il tunnel degli squali, i gorilla, un villaggio thailandese, che Sua Maestà la regina Sirikit di Thailandia visitò nel 1996, un museo e un cinema.

    Un lungimirante percorso che ha saputo fondere natura e tecnologia di cui può ritenersi fiero Wolfgang Kiessling, tedesco residente da 40 anni a Tenerife e la cui importanza nella realizzazione del Loro Parque si è rivelata tanto preziosa quanto determinante.

    Kiessling abita nella splendida cornice del Parque, insieme alla sua famiglia ed è il proprietario di questo paradiso.

    Amore e rispetto per gli animali sono stati i requisiti fondamentali per lo sviluppo di un complesso così straordinario da essere considerato una vera istituzione che riceve oltre un milione di visitatori l’anno, senza dimenticare la creatività, elemento chiave per rendere il Loro Parque qualcosa di unico al mondo.

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