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    Santa Cruz de Tenerife, 60 i graffitari in azione nella città

    Benché non attivi tutti i giorni, sarebbero 60 i graffitari che si muovono a Santa Cruz de Tenerife deturpando il patrimonio cittadino durante le ore notturne e agendo pressoché indisturbati, almeno fino a qualche tempo fa.

    L’Ayuntamiento ha di recente organizzato un workshop per addestrare la polizia e gli agenti tecnici municipali sulle metodiche di azione e di comportamento da tenersi nei riguardi dei 60 soggetti individuati che, nonostante un significativo calo dei graffiti, continuano ad aggirarsi per le strade cittadini in cerca di superfici da imbrattare.

    Al workshop, dove si è tenuto un seminario teorico pratico sulla storia, le tecniche e la situazione aggiornata dei graffiti presenti a Santa Cruz, hanno partecipati dodici persone, tra le quali gli agenti di polizia del gruppo Protección del Intorno Urbano (Proteu) e gli ispettori e i tecnici dell’area dei Servizi Pubblici.

    In particolare la parte teorica è stata condotta da periti grafologi e da criminologi, mentre quella pratica da un graffitaro artistico, Eloy Fernández.

    Il workshop, che si è tenuto nei locali della polizia, è servito a interpretare i graffiti in modo tale da coglierne i tratti distintivi di ognuno per poi poter risalire al loro autore, che talvolta ostenta le proprie opere sul web attraverso i social network.

    Durante il seminario si è quindi parlato di profilazione geografica, vale a dire di individuazione del comportamento dei graffitari abbinandolo alle zone in cui si muovono, poiché una delle loro caratteristiche è quella di essere molto territoriali per poter diventare maggiormente famosi nel settore.

    Dei 60 graffitari segnalati, ve ne sarebbero 4 classificati con codice rosso, particolarmente attivi e dannosi, per i quali è in corso un’azione costante di monitoraggio in attesa di coglierli in flagrante e provvedere alle dovute sanzioni.

    Le massicce azioni delle forze dell’ordine dei mesi scorsi, pur non avendo debellato il problema, hanno significativamente ridotto il numero di graffiti sulle strutture pubbliche della città.


    Secondo le fonti della Seguridad Ciudadana, le iniziative intraprese mirano al coinvolgimento di tutta la macchina municipale al fine di sradicare il fenomeno dei graffitari di Santa Cruz, le cui opere costano ogni anno all’Ayuntamiento una ingente somma di denaro per la pulizia e il ripristino degli edifici interessati.

    L’idea degli organizzatori del seminario è che tutte le informazioni impartite al personale di polizia e di guardia civil possano essere trasferite alle scuole in modo da far capire la differenza tra un’opera d’arte e un atto di puro vandalismo, benché al riguardo vi siano molte opinioni discordanti.

    Ma, come dice un esperto del settore Eloy Fernández, un graffito che vuole essere opera d’arte non viene realizzato di notte e soprattutto non viene accompagnato da scritte o simboli offensivi.

    dalla Redazione

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