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    Lavorare nell’Arcipelago delle Canarie, il luogo peggiore dove trovare lavoro

    di Franco Leonardi

    L’Arcipelago delle Canarie sarebbe il luogo peggiore dove lavorare, insieme a Castilla-La Mancha e Galicia, secondo quanto affermato dalla Monitor Adecco de Oportunidades y Satisdacción en el Empleo, su dati raccolti congiuntamente alla Barceló y Asociados.

    I dati raccolti tengono conto di parametri quali retribuzione, sicurezza del lavoro, opportunità di lavorare e sviluppo della carriera.

    Secondo il rapporto sarebbero invece Cantabria, Madrid e la comunità di Valencia i territori che hanno ottenuto i massimi punteggi riguardo alla qualità del lavoro, laddove per la prima volta dal 2008 Madrid si ritrova al secondo posto mentre la comunità di Valencia ha raggiunto la posizione ottenuta l’anno precedente dalle isole Baleari, ora al quarto posto della classifica.

    Addentrandosi nell’analisi dei dati, si scopre che il potere d’acquisto del salario medio in Spagna è aumentato dello 0,8% negli ultimi due anni, il che significa che il lavoratore medio si ritrova 160 euro in più in tasca rispetto a due anni fa, quando invece il salario medio scese dell’1,6%.

    Questa variabile, secondo Adecco, si ottiene deducendo l’inflazione dall’evoluzione del salario medio e rappresenta uno dei parametri che meglio simboleggiano il cambio di tendenza generale nel mercato del lavoro.

    Mentre quindi il potere d’acquisto del salario medio si abbassava nel dicembre del 2014 in ben 13 comunità, attualmente migliora in 14 zone e solo i Paesi Baschi, Castilla – La Mancha e Navarra risultano aver perso potere d’acquisto.


    I cambiamenti più evidenti per questa importante variabile si sono registrati in Castilla y León, che dopo aver perso un 4,1% di potere d’acquisto nel 2014, si ritrova ad aver guadagnato nel 2016 un 2,2%; segue Cantabria con uno -0,4% nel 2014 e un incremento invece del 5,9% nel 2016 e Asturias che è passata da un -2,1% ad un più confortante +3,7%.

    In generale 6 comunità hanno registrato negli ultimi due anni un incremento del potere d’acquisto corrispondente a circa più di 300 euro annuali, ma nel caso di Cantabria l’aumento corrisponde a 1.058 euro all’anno.

    Altre 7 comunità sono state in grado di aumentare i salari, sebben in misura più ridotta, ovvero tra i 251 e i 15 euro, di contro ve ne sono 4 che invece lo hanno significativamente ridotto, come i Paesi Baschi, – 352 euro all’anno, Navarra, – 115 euro, Castilla-La Mancha, – 81 euro e La Rioja con – 6 euro all’anno.

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