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    DIVA la procedura per rimborsi IVA ai turisti extra UE

    (di Ilaria Vitali)

    Una nuova procedura che consentirà ai turisti non residenti nella Comunità Europea di agevolare il recupero dell’Iva, è stata presentate dalla Agenzia Tributaria spagnola con il nome di DIVA.

    Dopo un primo progetto pilota nell’aeroporto di Barajas di Madrid e conclusosi lo scorso agosto con un discreto successo, sono ormai 14 gli aeroporti spagnoli che entro la fine di novembre saranno dotati di lettori per la validazione elettronica del formulario DIVA che permette il rimborso fiscale senza utilizzare i tradizionali sistemi manuali da compiersi presso le dogane.

    La realizzazione del progetto DIVA sarà graduale e includerà l’integrazione del sistema presso tutti gli operatori le cui imprese sono autorizzate dall’Agenzia delle Entrate ad offrire acquisti tax free ai turisti e visitatori non residenti nella Comunità Europea.

    Fino ad oggi in Spagna il rimborso avveniva mediante la compilazione manuale di una fattura direttamente in dogana, prima di lasciare il territorio europeo.

    Con la nuova procedura i viaggiatori potranno chiedere direttamente nei negozi dove hanno fatto acquisti il modulo DIVA che consente di convalidare elettronicamente, e quindi non più manualmente, il totale dell’Iva rimborsabile; sarà possibile inoltre chiedere direttamente il rimborso dell’Iva presso il negozio dove si ha effettuato l’acquisto oltre che nell’apposita area situata all’interno degli aeroporti.

    Le città i cui aeroporti aderiranno alla nuova procedura saranno, oltre a Madrid dove è già in funzione, Barcellona, Valencia, Siviglia, Palma de Mallorca, Bilbao, Malaga, Alicante, Ibiza, Mahón, Castellón, Girona, Asturias e Santander.


    Ma vi saranno altri punti chiave del traffico turistico e viaggiatori dove DIVA sarà adottata, ovvero gli scali portuali di Algeciras, Málaga, Alicante e Tarifa oltre che alla barriera doganale terrestre della Línea de la Concepción y la Farga de Moles a Lleida.

    La procedura era stata approvata dal governo già nel novembre 2014 nel cosiddetto Plan Nacional de Turismo de Compras, una serie di azioni fiscali che l’Agenzia delle Entrate spagnola ha voluto adottare per migliorare i sistemi già in uso e restare in linea con gli altri paesi europei che già da tempo adottano un sistema similare.

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