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    Santa Cruz de Tenerife più vicina al mare

    immagine-da-paesionline-itdi Ilaria Vitali

    Santa Cruz de Tenerife ha bisogno di aprirsi maggiormente al mare e alla sua vita; la costruzione di una nuova linea costiera potrebbe renderla il vero gioiello dell’Atlantico.

    Queste le affermazioni dell’architetto di Tenerife Chus del Real durante una conferenza organizzata dall’Associazione per la Tutela del Patrimonio storico culturale di Santa Cruz de Tenerife, tenutasi nella seconda metà di marzo e dov’è stata altresì evidenziata la necessità di aumentare la consapevolezza del bisogno di riabilitare e rivitalizzare il patrimonio storico della cittadina includendo quello antico e affascinante della vita di mare.

    Secondo l’architetto sarebbe necessario un piano globale con tempistiche a breve, medio e lungo termine che, partendo dal porto, miri ad aprire la città al mare, creando un percorso unico con il centro storico.

    A questo proposito l’architetto tinerfeño propone nuove aree di intrattenimento, musei, impianti sportivi e spiagge organizzate nella zona di Los Llanos, centralizzando le aree più industriali del porto a partire da Maria Jimenez, aprendo l’antico Balneario e la spiaggia di Valleseco e tenendo in considerazione le possibili estensioni della darsena.

    Un vero e proprio incontro con il mare che dovrebbe generare attività economiche e sociali nelle immediate vicinanze e soprattutto ridare splendore ai centri storici.

    Un piano, quello ipotizzato da Chus del Real, che comprenderebbe 17 km di costa da Acoran a Las Teresitas e che rappresenterebbe un potenziale irrinunciabile da sfruttare con giudizio e in grado di generare non solo introiti e nuovi posti di lavoro ma soprattutto un potere attrattivo unico e di eccellenza per Santa Cruz de Tenerife.


    Ritrovare l’essenza della città marinara dovrebbe essere il sogno non solo dell’architetto ma anche di tutti i suoi abitanti, per esaltare la modernità che si mescola, rivalutandola, alla parte più antica di Santa Cruz de Tenerife e quindi al suo Balneario, al Palacio de Carta, ai castelli e ai bunker nelle montagne.

    Un patrimonio culturale unico da mettere a disposizione dei visitatori e di cui godere come cittadini.

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