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    L’incredibile fontana di mercurio di Barcellona

    schermata-2016-09-06-alle-09-33-30di Ilaria Vitali

    Una vera e propria fontana, quella realizzata dallo scultore americano Alexander Calder, ma dalla quale anziché acqua scaturisce mercurio.

    Il mercurio, noto anche come argento vivo, è un metallo che possiede la particolarità di diventare liquido a temperatura ambiente e che, grazie alla sua elevata tensione superficiale, non penetra nelle porosità del materiale che lo contiene.

    Estremamente tossico, il mercurio è nocivo se ingerito o inalato o se vi si entra in contatto  semplicemente toccandolo.

    In particolare il mercurio liquido provoca intossicazione se ne vengono inalati i vapori che emette.

    Quale il senso quindi di una fontana dalla quale fuoriesce il pericoloso metallo?

    La storia della fontana di mercurio spagnola ha origini bizzarre.


    Il più grande giacimento sfruttato di mercurio al mondo è ad Almaden in Spagna, un comune della Castiglia La Mancha, dove una serie di miniere hanno estratto circa 250.000 tonnellate del metallo nel corso di 2 millenni di attività.

    Inserite nel 2012 nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, le miniere di Almaden, sfruttate fin dall’epoca pre romanica, sono state teatro della perdita di molte vite umane a causa di incidenti e di avvelenamenti da mercurio, tanto che la Spagna decise di costruire un monumento in memoria dei caduti.

    Il lavoro venne commissionato allo scultore americano Alexander Calder che realizzò nel 1937 una fontana che pompava mercurio liquido anziché acqua.

    L’eclettica creazione stupì per la sua inusuale bellezza ma preoccupò non poco per la sua evidente tossicità.

    Venne in seguito trasferita alla Fundación Joan Miró a Barcellona dove ancora oggi si può ammirare nella sua sconcertante bellezza, ma ben protetti dietro ad una particolare lastra di vetro per evitare le esalazioni ed eventuali contatti accidentali.

    La fontana di mercurio è composta da una parte mobile a sua volta costituita da un disco rosso ad un’estremità e le lettere ALMADEN all’altra, realizzate con materiali provenienti direttamente dalle miniere di Almaden.

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