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    Letture per l’estate – In 4 libri l’Italia lurida, bella, bellissima

    Letture per l’estate

    In 4 libri l’Italia lurida, bella, bellissima

    di PAOLO GATTO

    In 4 libri l’Italia vista sotto angolazioni diverse: quella comica, quelle della cronaca nera, dell’intelligenza al servizio dell’umanità e del bello come strumento della qualità della vita.

    Gigi-Proietti-1160x1036Decamerino Novelle dietro le quinte Gigi Proietti Rizzoli pp 172 €. 14,88

    Un libro come un vero e proprio spettacolo da portarsi ovunque, anche in spiaggia, che fa ridere e pensare guardando alla Storia e ammiccando all’attualità. Ci sono i politici, Salvini e l’ex sindaco Marino, “maschere” dei nostri giorni come “Giubblileo” e “Er Piagnone”, l’amore per il teatro e il melodramma, i barboni, i barconi, la monnezza romana e quella italiana, gli americani che ci liberano e ci colonizzano, gli italiani che emigrano in Africa e canzoni, musica, poesie, colori, immagini, la lingua italiana, il dialetto romanesco, protagonisti mitologici della cultura e della tradizione nazionale. E battute e spunti di riflessione a non finire: “Non desiderare la donna d’altri. Tanto rompe i cojoni come la tua”, “In vino veritas. In grappa figuratevis”. Il tutto argutamente sospeso sull’abisso di un futuro incerto di fronte al quale ammiccando con sorridente autoironia è stabile la consapevolezza che “tutto può succedere e c’è poco da ridere”.

    alinaAlina: autobiografia di una schiava Giovanni Garufi Bozza Edizioni DrawUp €. 13,60


    Si legge tutto d’un fiato appassionandosi come per un film d’azione.  L’Autore Giovanni Garufi Bozza, nella vita psicologo e psichiatra, fa raccontare la sua storia di schiava sessuale ad una ragazzina ungherese che, rimasta orfana, cade nella rete del racket della prostituzione internazionale. Deportata nella Capitale, per trasformarsi in ammaestrata “bestia d’uso e d’abuso” subisce ogni tipo di ferocia ed è infine piegata con l’uso della droga. I suoi aguzzini sono organizzati militarmente, killer spietati, finanziariamente potenti, capaci di comprare ad ogni livello coperture ed appoggi nelle Amministrazioni e fra i tutori dell’ordine. Ma tra azioni rocambolesche, orge sessuali alle quali partecipano a pari titolo banditi e corrotti rappresentanti delle istituzioni, fughe, inseguimenti, omicidi, incertezze, violenze, sentimenti, orrori e paure, la vita pulita che è in Alina lotta con le unghie e con i denti e prevale con l’aiuto, determinante, di gente perbene. Le vittime e le brutture viste e vissute diventano per fortuna, fatica dopo fatica, laceranti ricordi della protagonista che compie il miracolo: riacquista la freschezza della ragazzina che era “prima”, bella dentro e bella fuori. 

    phpThumb_generated_thumbnailFrancesco Moroni Lo Stivale perduto, Storie di un’altra Italia EffepiLibri € 12,00

    L’Autore, di professione avvocato, ha già pubblicato libri di un certo impegno sociale mantenendo viva la memoria di eventi e protagonisti della nostra storia meritevoli di non essere dimenticati. Con un linguaggio colto e insieme divulgativo sfilano in questo libro pubblicato dall’ammirevole e meritevole editore Pietro Farro (Effepi) saggi intensi e ben documentati sulle figure e sull’eredità culturale e morale di autorevoli protagonisti, spesso dimenticati, di un Paese che grazie a loro sarebbe potuto diventare migliore: il giudice ragazzino Rosario Livatino; l’intellettuale perseguitato Danilo Dolci; il giurista Pietro Calamandrei; il santo don Puglisi; Franco Basaglia, lo psichiatra che per far guarire “i matti”, quand’era possibile, inventava per essi il lavoro; Federico Caffè, l’economista misteriosamente scomparso; l’inimitabile imprenditore Adriano Olivetti; Franca Viola, la prima donna che in Sicilia disse no alle nozze riparatorie dopo lo stupro; il giornalista Andrea Barbato e altri di non minore importanza. Alla fine emerge sorprendentemente qualcosa d’inimmaginabile: ci rendiamo conto che uomini e donne come quelli citati ci hanno tramandato, perfettamente consapevoli, qualcosa che credevamo di non avere più o di non avere mai avuto: un vero e proprio profilo morale collettivo, reale e tutto nostro. “Italiano”.

    6752102_1236811Fabio Isman Andare per le città ideali Il Mulino pp 143 €. 12,00

    Libro dotto, denso di cultura e di suggestioni,  “Andare per le città ideali” è rivolto ad appassionati di storia e di arte di fine intelletto e di spessore culturale robusto. Prestandosi a vari livelli di lettura e di approfondimento il libro è più d’ogni altro, come è stato sottolineato, “un libro scritto per pensare”.  Il lettore è guidato in un appassionante tour turistico  in cui il costante filo conduttore è il progetto ideale che ha ispirato e concepito ogni singolo luogo visitato del quale viene meticolosamente evidenziato lo specifico profilo architettonico, artistico e storico.  L’itinerario di questo dotto viaggio complessivo nell’arte e nel tempo è costituito da molti luoghi suggestivi del Bel Paese meritevoli di essere visitati e di attenta considerazione e rivalutazione: Palmanova, Aquileia, Pienza, Sabbioneta, la Terra del Sole, voluta da Cosimo I de’ Medici nel 1546 in Romagna, Acaya, in provincia di Lecce; San Leucio, frazione di Caserta, e le città-operaie Crespi d’Adda e Solvay a Rosignano; Latina e Sabaudia nel Lazio, città volute  dal Fascismo; Arborea e Fertilia in Sardegna, per non dire del recente “sogno” della Scarzuola in provincia di Terni. Percorrendo le vie e attraversando le piazze di queste città “ideali”, l’Autore, che è giornalista del Messaggero di Roma, si muove con padronanza in un vero e proprio viaggio della memoria tra la storia e i concetti ideali che hanno ispirato la creazione dei luoghi di cui riporta con passione ed accuratezza vicende, resoconti e particolari inediti.

      

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