Sinfonia di lava e ghiaccio

Foto di Francesco D’Alessandro

Il nostro sentiero preferito sul Teide: La multiforme Sámara

La doppia circolare di due anelli contigui che dal Mirador (in italiano “Belvedere”) de Sámara, a circa 1.900 metri d’altezza sulla Carretera TF-38 nel Parque Nacional del Teide, conduce agli oltre 2.200 metri di quota delle Cuevas Negras (le Grotte Nere) alle pendici del Pico Viejo, è ormai diventata il nostro itinerario preferito per ammirare da vicino i paesaggi innevati del massiccio del Teide, per tre motivi: la sua relativa brevità di circa 8 km totali, che al nostro passo naturalmente lento ci permette frequenti soste fotografiche anche quando le giornate sono corte; la difficoltà ragionevole, beninteso indossando l’abbigliamento invernale e gli scarponcini adatti, e RICORDANDO SEMPRE che parliamo di un sentiero di alta montagna, quindi MAI da affrontare con leggerezza; e infine – sommamente importante ! – la strepitosa varietà di scenari in uno spazio così ristretto, che potrete ammirare in un paio di brevi filmati girati da me a dicembre e gennaio e in altrettanti album fotografici, visibili in Facebook agli indirizzi che citerò in chiusura dell’articolo.

Foto di Francesco D’Alessandro

Come si vede nella cartina “1”, per raggiungere dal punto “A” (il Mirador de Sámara) la destinazione del punto “D” (le Cuevas Negras) si possono percorrere in più combinazioni due tragitti circolari contigui e quasi combacianti nel punto “C”, le cui componenti approfondiremo insieme per scegliere – secondo i miei criteri, che possono differire da quelli di altri – l’itinerario più conveniente per bellezza e relativamente minore difficoltà.

Parcheggiata l’auto nel piccolo spiazzo del Mirador (punto “A” nella cartina 1), e scesi i pochi scalini dal suo acciottolato fino all’inizio dei sentieri, la prima decisione da prendere sarà se per giungere all’intersezione “C” fra le due circolari imboccheremo il più breve tracciato immediatamente visibile alla nostra destra, o se invece proseguiremo dritto di fronte a noi per una salitella che ci condurrà prima all’incrocio “B”.

A me il percorso diretto da “A” a “C” è sembrato tra tutti il meno interessante, e quindi ci converrà salire fino a “B” e da lì svoltare a destra verso “C” nel tratto più affascinante, particolarmente nella seconda metà, che propone spettacolari vedute del Teide e del Pico Viejo.

Giunti all’intersezione “C”, riconoscibile già da lontano per i rami smeraldini di una solitaria coppia di pini canari luccicanti sull’arido e scuro sfondo lavico, ci si prospetterà le seconda decisione: meglio proseguire verso le Cuevas Negras imboccando a sinistra il sentiero verso la Montaña Reventada (letteralmente la “Montagna Esplosa”), raggiunta la quale proseguiremo verso le Cuevas Negras virando a destra in una curva a gomito?

Oppure converrà percorrere il sentiero a destra, cioè quello raffigurato più in basso nella piantina?

Sono due itinerari entrambi molto attraenti nelle loro diversissime caratteristiche paesaggistiche e di difficoltà: aspro e pietroso il paesaggio marziano di incrostazioni laviche attraverso la Montaña Reventada, a tratti di difficile percorribilità per chi vi transiti per la prima volta perché quasi invisibile senza l’aiuto di una traccia gpx (dirò fra poco che cos’è); e invece ben segnalato da pietroni laterali e quasi tutto agevolmente camminabile il secondo, da cui lo sguardo spazia a perdita d’occhio sull’impressionante panorama del bianchissimo oceano di nubi sottostante, e nelle giornate limpide sull’inconfondibile doppia gobba dell’isola di La Palma galleggiante all’orizzonte.

Incidentalmente suggerisco, per questa ed altre escursioni in generale, di dotarsi di un navigatore simile a quello che compare nell’ultima immagine di quasi tutti gli album fotografici delle nostre camminate, in cui si inserirà la traccia del percorso (in un formato chiamato tecnicamente gpx) che si intende seguire e che il dispositivo, con lo stesso funzionamento dei navigatori automobilistici, confronterà progressivamente con il segnale proveniente dal satellite guidandoci verso la nostra destinazione, in questo caso appunto le Cuevas Negras.

Foto di Francesco D’Alessandro

Le tracce gpx sono scaricabili da vari portali di escursioni in internet, tra cui ricordo Wikiloc, ma posso inoltrare la mia a chi me la chiedesse.

Le Grotte Nere sono una serie di ampie e profonde ferite nella roccia vulcanica, seduti sul bordo dell’ultima delle quali sosteremo per uno spuntino ristoratore prima di intraprendere il ritorno verso il Mirador de Sámara, contemplando di fronte a noi l’incombente Pico Viejo – Sua Eccellenza il Principe di Tenerife – e voltandogli le spalle lo sterminato, spettacolarmente immacolato mare di nubi sovrastato dall’intenso azzurro del cielo.

Il mio suggerimento riassuntivo è scegliere l’itinerario A-B-C, proseguendo verso D nel percorso più semplice e breve raffigurato in basso nella cartina 1 e riservando eventualmente al ritorno da D a C il percorso non segnalato da cartelli sull’accidentato terreno attraverso la Montaña Reventada, sul quale – essendo il sentiero poco visibile per lunghi tratti – suggerisco di farsi guidare dalla traccia gpx.

Le parti finali del filmato 2 e dell’album 2 propongono un affascinante prolungamento della camminata partendo proprio dalle Cuevas Negras: fronteggiando il Pico Viejo e guardando verso destra distingueremo chiaramente uno stretto e brullo sentiero in salita, raffigurato nella cartina 2.

Percorriamone le serpentine a tratti poco visibili, con un po’ di sforzo per la pendenza accentuata e per il terreno reso disagevole da aguzzi spuntoni di lava solidificata, fino a scorgere sotto di noi la biforcazione “E”.

Tralasciamo l’impresa della dura e lunga salita a sinistra, che faticosamente ci condurrebbe fino al culmine del Pico Viejo, e imbocchiamo invece la discesa a destra, che ci proporrà, incorniciata tra le due pareti scure di un vallone, una panoramica mozzafiato a picco sul candidissimo oceano di nubi sottostante; e continuiamo a scendere fino a “F”, da dove attraverso “G” risaliremo fino a “D”, cioè alle Cuevas Negras, per intraprendervi il già descritto ritorno fino a Sámara.

Per finire vi riporto qui sotto i link ai 2 filmati e ai 2 album fotografici: sicuramente non vi pentirete di guardarli ! sia che vi servano da antipasto in attesa di nutrire personalmente il vostro spirito di queste meraviglie, ma ancora di più se per qualche motivo queste immagini fossero invece la vostra sola opportunità di goderne.

Filmato 1:https://www.facebook.com/reel/1592820965068731

Album 1: https://www.facebook.com/photo/?fbid=2887607024782221&set=pcb.2887610201448570

Filmato 2:https://www.facebook.com/reel/1460668696068299

Album 2:https://www.facebook.com/media/set?vanity=100005988559216&set=a.2909191242623799

Buona visione e buona camminata!

Francesco D’Alessandro

 

 

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