Leggiamo spesso in questi giorni notizie pressanti circa il grande cambiamento che il Legislatore Canario sta imprimendo al sistema degli affitti vacanzieri ma raramente l’informazione spiega quale sia il reale valore di questa scelta per i turisti.
Parlando con numerosi gestori di VV e sperimentando direttamente da turista la locazione di case vacanza provo a raccontare qual è il valore aggiunto di questa scelta e del perché un numero considerevole, forse la maggior parte di turisti dell’arcipelago, decidono di soggiornare in case ed appartamenti piuttosto che andare in albergo.
Le vacanze alle isole Canarie sono amate dai turisti europei ed extra europei per periodi mediamente lunghi, un po’ per la godibilità del clima ma per ore di volo e distanza dalla propria terra di origine, in termini pratici ed a conti fatti, venire in vacanza alle Canarie non ha molto senso per meno di 20 giorni.
L’enorme flusso di prenotazioni sulle piattaforme turistiche corrisponde ad una gigantesca movimentazione di fatturati prodotti da questa tipologia di vacanze ed attorno a questa cospicua porzione del PIL insulare si generano interessi lavorativi e guadagno vivo non solo per i proprietari degli immobili ma anche per intere famiglie di lavoratori che si occupano di accogliere e curare i turisti nel loro prezioso soggiorno alle isole Canarie.
La consegna delle chiavi, la registrazione e le spiegazioni sull’alloggio, nonché l’igiene e la pulizia e ogni altra funzione delle case, costituisce un lavoro reddituale ed in alcuni casi vitale per tantissime persone che risiedono sulle isole, persone che non mettono insegne sui palazzi come fanno le multinazionali del turismo, ma che cumulativamente contribuiscono al funzionamento della grande industria turistica delle isole.
D’altro canto i turisti che scelgono di soggiornare in appartamento lo scelgono per ragioni di libertà molto diverse dalla vacanza in hotel; la distribuzione dei pasti ad orario è comoda ma al contempo vincolante anche dal punto di vista del gusto e salutistico.
I turisti vogliono scegliere gli orari in cui riposare senza regole di riordino delle stanze o vogliono viaggiare con i propri animali domestici spesso non accettati nelle strutture alberghiere.
La vacanza in casa consente di incontrare senza grandi limitazioni di tempo conoscenti e persone amiche per una partita a scacchi o per preparar loro qualcosa da mangiare o da bere.
La villeggiatura in appartamento aiuta a sentirsi parte integrante dell’isola in cui si è scelto di soggiornare godendo del contatto diretto con le persone del posto che siano canarie o provenienti da altri luoghi del mondo, l’esperienza abitativa nelle case canarie in vivienda vacacional è un modo per desiderare, scegliere ed in taluni casi programmare la propria vita Canaria.
È pensiero comune, qui sulle isole, che il cambio di passo sulle viviende vacacional, innescherà una fastidiosa “claudicatio libertatis” nei turisti che, a parità di costo/distanza, preferiranno altre mete abbandonando le isole Canarie ad una depressione culturale e finanziaria senza precedenti, anche perché è bene precisarlo, uno dei pilastri dell’attrattività turistica canaria di fianco al bel tempo è la leggerezza del “vivere in eterna vacanza” che i governanti non potranno sostituire con i turisti “one week in resort”.
L’iter normativo sulle “vivienda vacacional” conduca ad una selezione qualitativa e non quantitativa per la sicurezza dei turisti ed il buon nome dell’ospitalità Canaria e la vicenda, che molto poco c’entra con la diffusa crisi abitativa residenziale, venga risolta salvaguardando equamente i comparti turistici “in abitazione” ed “in hotel”.
Giuseppe Di Matera
