Il Comune di Adeje intensifica l’azione contro gli insediamenti abusivi nel territorio comunale

Il Comune di Adeje ha avviato una collaborazione con le autorità regionali e nazionali nell’ambito di un piano coordinato volto a contrastare il crescente numero di insediamenti abusivi presenti in diverse zone del comune, nel sud di Tenerife.

Il 18 giugno si è tenuta una riunione ad alto livello che ha riunito rappresentanti della Polizia Locale, della Guardia Civil, della Polizia Nazionale, dell’Agenzia delle Isole Canarie per la Protezione dell’Ambiente Naturale, dei servizi legali comunali e dei consiglieri del Comune di Adeje.

L’incontro è stato presieduto dall’assessore alla Sicurezza, Mercedes Vargas Delgado, la quale ha affermato che la situazione è diventata sempre più preoccupante negli ultimi mesi.

Secondo il Comune, le principali aree interessate sono El Valito, Llano Negro, Las Moreras, El Puertito e La Caleta, dove quelle che un tempo erano occupazioni residenziali occasionali si sono trasformate in insediamenti più consolidati, compresi casi che coinvolgono alloggi turistici e affitti non autorizzati a lungo termine.

Vargas Delgado ha avvertito che l’accumulo di rifiuti in alcune località sta creando gravi rischi per l’ambiente e la salute pubblica, e ha sottolineato le preoccupazioni relative alle infestazioni di parassiti, allo scarico di acque reflue in mare e all’aumento del rischio di incendi in aree naturali sensibili.

I rappresentanti dell’Agenzia delle Isole Canarie per la Protezione dell’Ambiente Naturale hanno spiegato che, mentre l’agenzia si occupa delle singole violazioni urbanistiche, la responsabilità della gestione delle aree di insediamento più estese spetta in ultima istanza all’amministrazione locale.

L’agenzia ha confermato che il Comune di Adeje dispone dei presupposti legali per avviare procedimenti nei confronti dei proprietari terrieri laddove l’accumulo di rifiuti stia causando problemi ambientali.

Potrà inoltre richiedere l’autorizzazione ai proprietari terrieri per procedere agli sgomberi, ove necessario.

I consulenti legali comunali hanno confermato che saranno aperti fascicoli separati per ogni abitazione individuata, in conformità con la legislazione delle Isole Canarie in materia di uso del suolo.

Sebbene ogni caso sarà trattato individualmente, le azioni di contrasto potranno essere condotte simultaneamente in coordinamento con le autorità ambientali e costiere.

L’assessore all’urbanistica, Manuel Luis Méndez Martín, ha dichiarato che la maggior parte di coloro che vivono negli insediamenti non sembra trovarsi in gravi difficoltà abitative.

Ha precisato che la maggior parte dei casi riguarda seconde case, occupazioni temporanee o stili di vita alternativi, piuttosto che persone senza fissa dimora o in situazione di esclusione sociale.

Méndez Martín ha citato la precedente operazione condotta sulla spiaggia di Playa Diego Hernández a La Caleta come esempio di come il processo possa essere gestito in modo efficace.

In quel caso, la notifica preventiva e il dialogo con gli occupanti hanno portato la maggior parte dei residenti ad andarsene volontariamente prima dell’avvio delle procedure formali di sgombero.

L’assessore al Benessere della Comunità e alla Coesione Sociale, Raquel Rodríguez Alonso, ha dichiarato che i servizi comunali hanno già identificato le persone che vivono negli insediamenti.

Ha confermato che solo un numero esiguo di occupanti si trova in condizioni di vulnerabilità tali da richiedere il sostegno dei servizi sociali.

Al termine della riunione, tutte le autorità hanno concordato di coordinare le procedure di identificazione, notifica ed esecuzione e di istituire canali di comunicazione diretti per accelerare il processo.

L’iniziativa rappresenta il primo grande sforzo coordinato da parte di Adeje per affrontare il problema crescente degli insediamenti abusivi lungo alcuni tratti del proprio litorale, conciliando al contempo la tutela ambientale, le preoccupazioni in materia di salute pubblica e il sostegno sociale a favore delle persone colpite.

Daniele Dal Maso

 

 

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