Il Festival Mueca riporterà la cultura in strada a Puerto de la Cruz

Le compagnie Circa, dall’Australia; Zanguango, da Álava; Kate & Pasi, dalla Finlandia, e l’artista argentino Tadeo Campanotto sono le prime conferme della rassegna di Puerto de la Cruz.

Il 24° Festival Internazionale di Arte di Strada Mueca, che si terrà a Puerto de la Cruz dal 7 al 10 maggio, ha svelato il suo programma.

Con lo slogan #tejiendoMUECA, la rassegna di arti performative di strada trasformerà nuovamente la città in uno spazio aperto a tutti i tipi di pubblico e a tutte le generazioni, che potranno sfruttare di  discipline come il teatro, il circo, la musica e la danza.

In questa prima anteprima figura la compagnia australiana Circa, che presenterà Wolf/Lobo, uno spettacolo fisico di grande intensità con 10 interpreti che sfidano la gravità attraverso coreografie di grande precisione, dove il corpo si trasforma in architettura e movimento.

Zanguango Teatro arriverà da Álava per mettere in scena Il peggior spettacolo del mondo, per ora, un’opera ibrida tra teatro, circo e umorismo che pone l’accento sulla narrazione scenica.

Il festival presenterà lo Show de Tadeo, dell’argentino Tadeo Campanotto, che, con oltre 15 anni di carriera, propone uno spettacolo che recupera l’essenza del circo classico attraverso il monociclo, la giocoleria e l’interazione con il pubblico.

Inoltre, la compagnia finlandese Kate & Pasi metterà in scena Suhde, un duello coreografico di circo contemporaneo in cui fiducia e disaccordo convivono in un equilibrio instabile, invitando il pubblico ad assistere a quella fragile tregua che chiamiamo intesa.

Nata quando la continuità del festival era minacciata dalla mancanza di risorse istituzionali, la Plataforma Cómplice Mueca è una risposta collettiva promossa dagli stessi cittadini di Puerto de la Cruz.

Ora, 15 anni dopo, si è consolidata come una rete aperta, dinamica e pienamente integrata nella struttura organizzativa di questo evento.

L’impegno congiunto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Puerto de la Cruz e di Cómplice Mueca ha permesso di consolidare un modello culturale collaborativo riconosciuto come buona pratica a livello nazionale e internazionale.

Ogni anno, il festival rafforza la sua dimensione professionale con Conexión Mueca, uno spazio concepito per promuovere l’incontro tra artisti, compagnie, programmatori e agenti culturali attorno alle arti performative e alla creazione nello spazio pubblico.

Conexión Mueca si configura come un laboratorio vivente, orientato a rafforzare la professionalizzazione del settore e ad ampliarne le possibilità di sviluppo e diffusione.I

In questo modo, il programma funge da spazio di lavoro e cooperazione, dove si condividono progetti, si generano alleanze e si identificano nuove vie di collaborazione.

Allo stesso modo, promuove un dialogo continuo tra il tessuto artistico locale e i circuiti nazionali e internazionali.

In questo contesto, il festival attiva la figura del cónsul di Mueca, un ruolo culturale assunto da artisti, programmatori e agenti culturali che hanno partecipato al progetto e che trasferiscono l’esperienza e la filosofia del festival in altri spazi e territori.

Bibi Zanin

 

 

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