La centrale idroelettrica di Güímar costerà oltre un miliardo

«Entro pochi mesi» potrebbe iniziare lo studio geotecnico.

La futura centrale idroelettrica di Güímar, che sfrutterà gli enormi pozzi lasciati dalle industrie illegali di inerti, richiederà un investimento superiore a 1.000 milioni di euro, che sarà fornito da Red Eléctrica de España (REE), società di cui lo Stato è il maggiore azionista.

Si tratta di un progetto che richiederà molti anni per diventare realtà, presumibilmente un decennio o più, ma che il Governo delle Canarie, attraverso il suo consigliere per la Transizione Ecologica e l’Energia, Mariano Hernández Zapata, intende accelerare data la sua importanza per «decarbonizzare» e garantire il sistema elettrico di Tenerife-La Gomera, attraverso l’uso di energie rinnovabili.

«Non voglio entrare nel merito delle scadenze, ma faremo tutto il possibile affinché ciò avvenga il prima possibile e per ridurre tali tempi con impegno».

Hernández Zapata ha espresso la speranza che «anche nel giro di pochi mesi potremo vedere i macchinari della REE posizionati nella zona per effettuare gli studi geotecnici e poi elaborare il progetto con il maggior numero possibile di informazioni».

Ha sottolineato che si tratta di «uno degli obiettivi di legislatura» del Governo delle Canarie, «lasciare la strada più libera possibile al Ministero».

Questa centrale sarà simile a quella di Chira-Soria, già in costruzione a Gran Canaria, e utilizzerà l’elettricità in eccesso prodotta dai generatori eolici per pompare l’acqua in un serbatoio superiore, in modo che quando sarà necessaria più energia (picchi di domanda o calo del vento), il salto d’acqua generi elettricità.

I bacini saranno situati nelle gigantesche cavità lasciate nel bacino del barranco di Badajoz dalle imprese di inerti. Industrie illegali che hanno commesso «il più grave attentato ecologico mai verificatosi a Tenerife», secondo le parole di Hernández Zapata.

La Corte d’Appello, tuttavia, aveva dichiarato impossibile riempire nuovamente di terra e rocce queste cavità monumentali. Ed è qui che il Governo delle Canarie e il Cabildo hanno deciso di utilizzarle come bacini della centrale idroelettrica, ovvero di riempirle d’acqua.

«Lo vediamo con grande entusiasmo, con assoluto ottimismo, perché sarà una delle chiavi del futuro per affrontare in modo ottimale quella transizione energetica nell’asse Tenerife-La Gomera», ha sottolineato il responsabile della Transizione Ecologica ed Energia.

Marco Bortolan

 

 

Articoli correlati