La modifica alla normativa sugli affitti già in vigore

Multe ai proprietari che non restituiscono la cauzione se da ritornare entro un mese.

La normativa attuale stabilisce un limite rigoroso e sanzioni pecuniarie per i proprietari che superano il termine previsto dalla legge senza motivazioni valide.

Il mercato immobiliare nelle Canarie e nel resto della Spagna si trova ad affrontare un contesto di maggiore controllo legale in questo 2026.

Uno dei punti di attrito più comuni tra proprietari e inquilini si presenta sempre alla scadenza del contratto: la restituzione della cauzione dell’affitto.

Sebbene molti cittadini ignorino le clausole scritte in piccolo, la normativa vigente è chiara e stabilisce un conto alla rovescia che, se superato, comporta sanzioni economiche dirette per il locatore.

Firmare un contratto di locazione implica obblighi reciproci.

La cauzione, disciplinata dall’articolo 36 della Legge sugli Affitti Urbani (LAU), non è un pagamento a fondo perduto, ma una garanzia in denaro che l’inquilino versa per assicurare il buono stato dell’immobile.

Tuttavia, trattenere questo denaro oltre i termini stabiliti senza motivazione è diventata una pratica che la giustizia sta iniziando a punire con maggiore rigore quest’anno.

Il dubbio principale che assilla i residenti delle Isole quando lasciano un alloggio è quanto tempo debba passare prima di rivedere il denaro sul proprio conto.

Secondo l’interpretazione giuridica della LAU, il proprietario dispone di un mese solare (30 giorni) dalla consegna delle chiavi per effettuare le verifiche del caso.

Durante questo periodo, il proprietario ha il diritto di ispezionare l’immobile alla ricerca di danni che non siano frutto della normale usura, di farlo pulire o di verificare che non vi siano debiti per le forniture di luce e acqua.

Tuttavia, se dopo quei 30 giorni la restituzione della cauzione non è stata effettuata, l’inquilino si trova in una nuova posizione di forza legale.

La grande novità di quest’anno è il consolidamento degli interessi di mora.

Se il locatore supera il termine di un mese senza giustificare documentalmente la trattenuta della cauzione, l’importo dovuto inizierà a maturare gli interessi legali.

Per il 2026, tale percentuale è pari al 3,25%, cifra che si applica in modo proporzionale ai giorni di ritardo.

Affinché un proprietario possa trattenere totalmente o parzialmente la cauzione, è tenuto per legge a presentare:

  • Fatture ufficiali delle riparazioni e dell’acquisto di elettrodomestici o mobili (non sono validi preventivi generici).
  • Prove di mancato pagamento di utenze o affitti.
  • Prove di danni che superino il normale utilizzo dell’abitazione.

Se l’inquilino non riceve notizie né il denaro trascorsi quei 30 giorni, il primo passo raccomandato dagli esperti legali delle Canarie è l’invio di un burofax con ricevuta di ritorno.

Questo documento funge da prova giudiziaria del fatto che è stata richiesta la restituzione, segnando l’inizio formale della richiesta di interessi.

Eccezioni e importi obbligatori secondo la LAU.

È fondamentale ricordare che la cauzione ha carattere obbligatorio per la validità del contratto.

Di norma, è richiesta una mensilità di affitto per le abitazioni e due mensilità per i locali commerciali o per usi diversi da quello abitativo.

Inoltre, se il contratto è stato prorogato oltre i cinque o sette anni iniziali, l’importo della cauzione potrebbe essere venire aggiornato con un aumento.

Ma ciò che non cambia è l’obbligo di restituirla se l’appartamento viene riconsegnato nelle stesse condizioni in cui è stato ricevuto.

In caso di conflitto persistente, gli inquilini delle Canarie possono ricorrere alla via giudiziaria, che nelle richieste di importi minori è solitamente un processo rapido per garantire che il diritto all’alloggio e alla proprietà privata sia scrupolosamente rispettato.

Franco Leonardi

 

 

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