Il Giardino delle Meraviglie di Las Palmas: il più grande orto botanico di Spagna

Esiste un luogo a Las Palmas de Gran Canaria che riesce ancora a sorprendere anche chi vive sull’isola da anni.

Un’oasi verde, estesa, silenziosa, capace di racchiudere in pochi chilometri una straordinaria concentrazione di biodiversità.

Si tratta del Giardino Botanico Viera y Clavijo, noto anche come Jardín Canario, il più grande orto botanico della Spagna e uno dei più importanti centri europei dedicati alla flora delle regioni subtropicali.

Esteso su oltre 27 ettari nella valle del Guiniguada, tra Las Palmas e Santa Brígida, il giardino rappresenta uno dei principali centri europei dedicati alla conservazione della flora della Macaronesia, con particolare attenzione alle specie endemiche delle Isole Canarie.

Un progetto nato per salvaguardare la biodiversità

Il giardino fu fondato nel 1952 dal botanico svedese Eric Sventenius, figura chiave nello studio della flora canaria.

Trasferitosi nell’arcipelago negli anni ’40, Sventenius comprese rapidamente la fragilità di un ecosistema unico al mondo, minacciato già allora dall’espansione urbana e dall’introduzione di specie invasive.

La scelta della valle del Guiniguada non fu casuale: la presenza di microclimi diversi in uno spazio relativamente ristretto permetteva di ricreare, in condizioni naturali, gli ambienti tipici delle isole.

Il giardino aprì al pubblico nel 1959 e da allora si è affermato come punto di riferimento internazionale per la ricerca botanica.

Un museo vivente della flora canaria

Il Jardín Canario non è solo uno spazio espositivo, ma un vero e proprio museo naturale all’aperto, dove si conserva una delle collezioni più complete di flora endemica dell’arcipelago.

Tra le principali aree tematiche si trovano:

Lauretum Canariense: ricostruzione della laurisilva, foresta umida tipica delle zone montane

Cactarium: ampia collezione di cactus e piante succulente provenienti da diverse aree aride del mondo

Bosque de Fayal-Brezal: vegetazione delle zone più fresche e umide

Barranco de Guiniguada: ambiente arido con specie adattate a condizioni estreme

Sezione Macaronesica: piante originarie di Canarie, Madeira, Azzorre e Capo Verde

La conformazione del terreno, con forti dislivelli, consente una visita immersiva, in ambienti molto simili a quelli naturali.

Ricerca scientifica e conservazione

Un aspetto meno noto del giardino è il suo ruolo nella ricerca scientifica.

Il centro ospita un erbario di rilevanza scientifica, con migliaia di esemplari catalogati, e una banca del germoplasma, fondamentale per la conservazione delle specie a rischio.

Queste strutture permettono non solo di studiare la flora locale, ma anche di preservarne il patrimonio genetico e, se necessario, reintrodurre specie minacciate nei loro habitat naturali.

Il giardino collabora inoltre con istituzioni scientifiche internazionali, contribuendo a progetti di ricerca sulla biodiversità subtropicale.

Educazione ambientale e divulgazione

Accanto alla ricerca, il Jardín Canario svolge anche una funzione educativa.

Vengono organizzate visite guidate, attività didattiche e programmi specifici per le scuole, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza diretta degli ecosistemi delle Canarie.

Le attività non si limitano alla semplice osservazione, ma puntano a creare un’esperienza partecipativa, in cui il visitatore comprende il valore delle specie endemiche e le minacce legate alla perdita di habitat, ai cambiamenti climatici e alla diffusione di specie invasive.

Il giardino rappresenta inoltre un punto di riferimento per la divulgazione scientifica sul territorio, favorendo il dialogo tra ricerca e cittadinanza e contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità ambientale.

Questo approccio contribuisce a sviluppare una maggiore consapevolezza, soprattutto tra le nuove generazioni, sul valore e sulla fragilità della biodiversità delle isole.

Un patrimonio accessibile a tutti

Oltre al valore scientifico, il giardino offre percorsi panoramici, punti di osservazione sulla valle e un’esperienza di visita immersiva nella natura.

Il giardino è facilmente raggiungibile in auto da Las Palmas e rappresenta una meta ideale per una visita di mezza giornata, soprattutto nelle ore più fresche.

I percorsi sono ben segnalati e accessibili, rendendolo adatto anche a famiglie e visitatori non esperti.

Un elemento importante è che l’ingresso è gratuito, rendendo questo patrimonio accessibile sia ai residenti che ai visitatori, nonostante ciò molti residenti non ci sono mai stati.

Un tesoro spesso sottovalutato

Nonostante il suo valore, il Giardino Botanico Viera y Clavijo resta ancora oggi meno conosciuto rispetto ad altre attrazioni turistiche dell’isola.

Si tratta di uno dei luoghi più significativi per comprendere la ricchezza naturale delle Canarie, non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche scientifico e culturale.

In un territorio spesso raccontato attraverso il turismo, questo spazio restituisce una dimensione più autentica e profonda dell’arcipelago.

✍️ Italiano alle Canarie

 

 

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