Mi è capitato in mano un breve saggio che ripercorre il rapporto fra la struttura dentro cui le persone si organizzano -che oggi chiamiamo stato- e le forze che definiscono i limiti e gli scopi leciti del comportamento -che oggi chiamiamo governo-.
Bello e ben scritto ma ho notato l’assenza del terzo incomodo in questo gioco di forze.
Mi riferisco alle lobby.
Lobia o laubia in latino significa portico, da cui la parola loggia con l’accezione positiva di balcone coperto per i momenti di relax e quella negativa di loggia massonica.
Lobby in inglese indica l’andito in cui si stazionava per incrociare i potenti e chiedere e offrire favori.
Come cittadini italiani, non dovremmo ignorare una peculiarità del nostro paese che lascia dormire tranquilli i politici di destra e di sinistra ma dovrebbe tenere svegli noi:
In Italia non esiste giurisprudenza certa per definire il limite fra attività di lobbying e il traffico di influenze illecite definito dal codice penale.
Sergio Romano racconta, in “Memorie di un conservatore” che, quando era ambasciatore in Russia, soffrì un’attesa lunga e irrispettosa nei confronti di un diplomatico di alto rango perché Gianni Agnelli stava definendo i limiti degli accordi che la politica poteva chiudere, prima che lui entrasse e si limitò a salutarlo uscendo, come fosse un postino.
Oggi, i tre rami principali in cui si possono dividere le lobby non influenzano solo i governi ma controllano dati, tecnologia, finanza, difesa, intelligence, fonti di energia, spese militari, gestione delle guerre, sanità, costruzione della pubblica opinione, movimento dei capitali globali… e possiamo continuare fino porre le basi di una domanda che sarebbe ingenuo non farci:
Ha ancora un senso parlare di Stato e di Governo?
Se escludiamo tutte le aree di controllo dei giganti del mondo big tech, dei giganti finanziari, dei giganti del mondo farmaceutico… cosa resta?
Una risposta rassicurante e retorica potrebbe essere che resta lo spazio della libera coscienza, la sfera etica, la tenuta dei valori comuni, ma gli artigli dei giganti apolidi stanno arrivando anche lì.
Mi riferisco alla recente visita dell’uomo simbolo della tecnodestra americana Peter Thiel cofondatore di Paypal e fondatore di Palantir, gigante del big tech la cui piattaforma Gotham è usata da CIA e FBI in tutto il mondo.
Gotham è la città di Batman, immersa nella notte eterna, luogo in cui il potere è invisibile, può tutto e combatte essenzialmente contro la felicità.
Palantiri son le nere pietre veggenti del Signore degli anelli.
Umorismo che non fa ridere se posso dirlo.
Cosa ci faceva Peter Thiel a Roma?
Mi piacerebbe saperlo ma la la sua “Lezione” si è svolta a porte chiuse, con partecipanti vincolati al silenzio da accordi firmati e divieto di registrare correndo sul limite del divieto della Costituzione italiana di svolgere attività segrete, senza infrangerlo.
I segretari dei politici hanno sostituito i politici e preso appunti a un corso in 4 puntate su una innovativa idea di etica e spiritualità che suppone la deviazione della versione classica dei valori cristiani verso gli interessi della nuova classe dirigente.
Gente che non accetta che i diritti umani possano essere d’ostacolo alla tecnologia e promuove la fiducia cieca nell’intelligenza artificiale e negli uomini che ne determinano l’uso e le intenzioni.
Si chiamano Darwinisti sociali e pensano che le masse possano essere dirette a piacere stimolando il desiderio di avere ciò che altri hanno.
Chiamano i social “recinti digitali” e stanno attaccando la radice dell’occidente cristiano in disfacimento, sono i fautori della società post umana della sorveglianza e danno la scalata al mondo cristiano in crisi per proporgli una nuova riforma spirituale indubbiamente necessaria dopo tanto materialismo.
Una volta di più i valori del Cristo, personaggio storico che professava la dignità dei deboli, il libero arbitrio, la fratellanza, la verità, l’inviolabilità dello spazio della coscienza, sono sotto attacco per mano del potere.
In una situazione in cui i concetti di Stato e Governo pesano quanto la fata dei denti e il Vaticano invariabilmente si schiera con i potenti, la parola passa a quella parte di dignità e di eticità istintiva, che nel profondo di ognuno di noi deve essere custodita come brace sotto la cenere di tempi interessanti ma molto pericolosi.
L’azione fondante di una nuova eticità e una nuova spiritualità è indubbiamente la risposta alla oscurità in cui una banda di psicopatici onnipotenti sta precipitando il mondo.
La mia proposta di questo mese è quella di approfondire il pensiero e le intenzioni del dominus di Palantir perché, mentre noi dissertiamo come sofisti che se la prendono comoda, i signori dell’intelligenza artificiale stanno preparando una soluzione pronta per giocare d’anticipo e invadere, dopo cielo terra e mare e pianeti, anche lo spirito e la coscienza delle persone.
di Claudia Maria Sini
