I cani che vegliano sulla nostra sicurezza

Ecco come lavora il Gruppo Guida Cani della Polizia delle Canarie

Dalla sua istituzione nel 2024, il Gruppo Guida Cani del Corpo Generale della Polizia delle Canarie ha registrato una crescita sostenuta che va oltre il semplice aumento del numero di cani e guide.

La sezione ha potenziato le proprie strutture, ha incorporato veicoli appositamente adattati per il trasporto dei cani e ha approfondito la specializzazione operativa.

Tutto ciò è stato possibile, come sottolineano, grazie al coinvolgimento del comando e del team che lo compone.

Questa crescita è stata tangibile. Oggi l’unità conta dodici cani in servizio accompagnati da otto guide cinofile, che ogni giorno si dedicano a perfezionare quel rapporto che, più che tecnico, è un legame.

Sebbene la maggior parte degli agenti a quattro zampe appartenga alla razza pastore belga malinois, scelta per la sua intelligenza, sicurezza e predisposizione al gioco – qualità essenziali per il lavoro di polizia – fanno parte del team anche un labrador, un cocker spaniel e un pastore olandese, ampliando la versatilità operativa del gruppo.

La base del lavoro dell’unità è l’allenamento quotidiano, un rituale che combina disciplina e gioco.

Ogni cane svolge esercizi specifici in base alla sua specializzazione, che sia il rilevamento di droghe, la ricerca di banconote o compiti di sicurezza, e al suo livello di maturità operativa.

Il giocattolo preferito, il cibo o la voce del conduttore diventano stimoli che indirizzano il loro senso dell’olfatto e la loro attenzione verso una missione specifica.

La formazione di questi agenti canini richiede da sei mesi a un anno, soprattutto nella ricerca di sostanze stupefacenti.

Ma la carriera non finisce mai: gli animali continuano ad allenarsi per tutta la loro vita di servizio per mantenere la precisione che li caratterizza.

Le guide, dal canto loro, ricevono una formazione specializzata per comprendere ogni gesto del cane, rafforzare le associazioni odore-sostanza e perfezionare le tecniche di ricerca.

Ma promuovono anche il legame con il loro compagno animale, comprendendone il comportamento e le esigenze.

Il rapporto tra guida e cane va oltre l’aspetto operativo.

Gli agenti a quattro zampe vivono con i loro compagni umani, si integrano nelle loro famiglie e condividono con loro sia il lavoro che il tempo libero.

Quando vanno in pensione, continuano a vivere in quella casa che è ormai la loro.

Non è un gesto romantico, ma una conseguenza logica del legame che si costruisce giorno dopo giorno durante gli allenamenti, per strada e nei momenti di calma.

I cani vengono ceduti al Corpo Generale di Polizia delle Canarie dalle stesse guide e hanno un numero di identificazione professionale che li riconosce come agenti dell’autorità, il che rafforza la loro protezione legale e sottolinea il valore del loro lavoro sulla strada.

La cura di questi agenti speciali comprende le cure veterinarie obbligatorie (vaccinazioni, sverminazioni e controlli periodici) e un ambiente adatto alle loro esigenze.

I veicoli ufficiali dispongono di ventilazione continua anche quando sono parcheggiati, e nelle stazioni di polizia sono presenti aree di riposo coperte, predisposte per proteggerli dal caldo, dalla pioggia o dal vento.

Questo equilibrio tra benessere e operatività è essenziale: un cane sano, a suo agio e stimolato è anche un cane preciso ed efficace nel servizio.

Il ruolo dell’unità cinofila è fondamentale nell’attività quotidiana delle forze dell’ordine regionali.

La maggior parte dei cani è specializzata nel rilevamento di sostanze stupefacenti, ma il loro lavoro comprende anche la ricerca di denaro contante e l’assistenza in compiti di sicurezza.

Il loro lavoro, sottolineano dall’Unità Cinofila, parte sempre dal gioco e dal legame con il conduttore, trasformando queste dinamiche in uno strumento che aiuta a prevenire i reati e a rafforzare la sicurezza dei cittadini.

Marco Bortolan

 

 

Articoli correlati