Due anni alla cura di Tenerife: il Cabildo investe 1,2 miliardi di euro dall’inizio del mandato

La trasformazione del modello consente oggi di raddoppiare il personale, con un aumento fino al 50% nel Parco Nazionale del Teide.

Lunedì scorso il Cabildo di Tenerife ha presentato la sintesi esecutiva della Relazione sulle attività 2024-2025 del Dipartimento per l’ambiente, la sostenibilità, la sicurezza e le emergenze, un bilancio che riflette due anni di intensa attività e una chiara tabella di marcia per proteggere il territorio, rafforzare la sicurezza dei cittadini e avanzare verso un modello insulare più sostenibile, resiliente ed equo.

La presidente del Cabildo, Rosa Dávila, ha sottolineato che questo periodo è stato caratterizzato da “un fermo impegno politico a difesa del patrimonio naturale di Tenerife, della sicurezza delle persone e dell’anticipazione delle grandi sfide climatiche e sociali che l’isola deve affrontare”.

“Questo rapporto non è solo un bilancio tecnico, è l’espressione di un modo di governare con lungimiranza, rigore e responsabilità.

Ogni azione dimostra che la protezione del territorio e la garanzia della sicurezza dei cittadini sono pilastri essenziali del benessere di Tenerife”, ha sottolineato la presidente.

L’assessore insulare per l’Ambiente, la Sostenibilità, la Sicurezza e le Emergenze, Blanca Pérez, ha voluto sottolineare il lavoro umano che sta alla base di tutta questa attività: “Nulla di ciò che è riportato in questa relazione sarebbe possibile senza lo sforzo quotidiano, spesso silenzioso, dei lavoratori e delle lavoratrici del settore.

Pérez ha ringraziato in modo particolare il coinvolgimento dei team tecnici, operativi e amministrativi, nonché il coordinamento con i comuni, i volontari e altre amministrazioni, “che è stato fondamentale per trasformare le risorse pubbliche in risultati tangibili per i cittadini”.

Nel campo dell’ambiente naturale, il Cabildo ha consolidato un modello di gestione integrata degli spazi naturali, con azioni decisive nel Parco Nazionale del Teide, nei parchi rurali di Anaga e Teno e in altre aree protette del nord e del sud dell’isola.

Tra i principali traguardi raggiunti spiccano il ripristino ecologico dopo l’incendio del 2023 – la più grande campagna di ripristino post-incendio nella storia di Tenerife, con oltre 150 ettari e 90.000 piante – l’investimento di oltre 11,2 milioni di euro in interventi forestali e il miglioramento delle infrastrutture chiave per la prevenzione e l’estinzione degli incendi.

Da parte sua, il direttore insulare dell’Ambiente Naturale, Pedro Millán, ha sottolineato che “questi due anni hanno rappresentato un salto di qualità nella conservazione e nel ripristino degli ecosistemi di Tenerife, con una pianificazione più rigorosa, maggiori investimenti e una chiara scommessa sulla prevenzione e la corresponsabilità sociale nella cura del territorio”.

Allo stesso modo, è stata rafforzata la regolamentazione dell’uso pubblico, con strumenti digitali come Tenerife ON e il visualizzatore VENTE, l’introduzione dell’ecotassa in aree sensibili come Masca e il Parco Nazionale del Teide, e un rafforzamento senza precedenti della sorveglianza ambientale, con un aumento considerevole del personale.

In materia di sicurezza e emergenze, il Dipartimento ha promosso la strategia Tenerife Isla + Segura, volta ad anticipare i rischi, migliorare il coordinamento tra le amministrazioni e porre i cittadini al centro del sistema.

Nel corso del 2024 e del 2025 è stato attivato in diverse occasioni il Piano territoriale insulare di emergenza e sono stati compiuti progressi nell’attuazione di piani specifici come quello relativo al rischio vulcanico.

Di particolare rilievo è stata la realizzazione della simulazione internazionale EU-MODEX Tenerife 2025, la prima simulazione di eruzione vulcanica effettuata in Spagna, con oltre 600 partecipanti e la partecipazione di squadre internazionali, nonché la modernizzazione del CECOPIN, l’attuazione di sistemi di allerta precoce come ES-Alert e il rafforzamento delle risorse materiali e umane della Protezione Civile e del Consorzio dei Vigili del Fuoco.

Nel settore della sostenibilità e dei rifiuti, il Cabildo ha intrapreso investimenti storici per modernizzare il Complesso Ambientale di Tenerife e trasformare gli impianti di trasferimento in centri logistici, con un investimento complessivo che potrebbe superare i 700 milioni di euro nei prossimi anni.

Parallelamente, sono stati potenziati la raccolta differenziata, il compostaggio comunitario e le Comunità Circolari di Compostaggio, nonché iniziative innovative come Tenerife Moda Sostenible, consolidando un modello di economia circolare con un crescente coinvolgimento dei cittadini.

Il direttore insulare per la Sostenibilità e i Rifiuti, Alejandro Molowny, ha ricordato che “il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto”, sottolineando inoltre che “la trasformazione del modello di gestione dei rifiuti che si sta promuovendo a Tenerife segna un prima e un dopo, ponendo l’isola su un percorso chiaro verso l’economia circolare”.

Gli investimenti nei sistemi regionali di gestione delle risorse idriche, come quelli di Granadilla, Arona-Adeje, Valle de Güímar e La Orotava, consentiranno di garantire un’isola a scarico zero entro il 2030.

Inoltre, sono stati compiuti passi decisivi nell’elaborazione del nuovo Piano Idrologico di Tenerife 2027-2033 e nel miglioramento della gestione del rischio di alluvioni.

Franco Leonardi

 

 

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