Quando un gatto si smarrisce o scappa, di solito non si allontana molto da casa.
I gatti sono molto intelligenti, lo sappiamo, ma sono anche piuttosto nervosi e si spaventano facilmente di fronte a qualsiasi cambiamento o quando si trovano in un ambiente sconosciuto. Possono scappare e disorientarsi, senza sapere come tornare indietro.
Se non è in grado di tornare a casa, il gatto che vive in un appartamento cercherà un altro appartamento simile; quello che vive in una casa cercherà un’altra casa simile e, se non trova nulla, si rifugerà in un parcheggio, sotto le auto, su un albero alto, in un seminterrato, in un cantiere abbandonato o in una casa vuota.
Non andrà mai in spazi aperti o in vaste aree verdi.
Quello che vuole è nascondersi e non essere visto!
Il primo posto dove cercare è casa tua.
Potrebbe essersi nascosto in un posto nuovo per fare un bel pisolino…
Se è uscito, lo avrà fatto per paura o per semplice curiosità felina, ma si sentirà sopraffatto da tanti odori e rumori strani, al punto da entrare in uno stato di shock: rimarrà immobile in un luogo sicuro per diversi giorni (senza mangiare né bere acqua).
Ricorda che un gatto non risponderà a NESSUNO che non conosce, tranne che al “suo UMANO” DI FIDUCIA.
Pertanto, la ricerca deve essere effettuata solo dal custode o dal “proprietario” del gatto.
Se questa persona non può uscire a cercarlo, possiamo registrare la sua voce sul nostro cellulare e usarla come richiamo!
E’ preferibile che la ricerca venga effettuata da un massimo di due persone.
Le ore migliori per la ricerca sono quelle notturne.
A partire dalle 23:00 e fino alle 3:00 o 4:00 del mattino.
Le strade sono più silenziose, il traffico è scarso e il gatto può ascoltare chiaramente la nostra chiamata (e noi la sua risposta) quando nulla e nessuno può spaventarlo.
Portate con voi una torcia per poter guardare nelle zone buie, strette o molto difficili.
La ricerca deve iniziare proprio davanti alla porta della casa o dell’appartamento dove vive il gatto, chiamandolo come al solito.
Potete anche scuotere la confezione del cibo che gli piace tanto (se era abituato a mangiarlo) o fare rumore con un giocattolo che conosce bene.
Quindi, ascolta con la massima attenzione se ti risponde (il gatto smarrito di solito non esce dal suo nascondiglio, ma miagolerà per rispondere).
Un’altra cosa che funziona molto bene è portare con sé una copertina su cui è solito sdraiarsi o strofinarla sui propri vestiti, prima di uscire a cercarlo.
Sono profumi familiari per lui… Irresistibili.
C’è chi mette la sua lettiera davanti alla porta, nel caso questo lo aiuti a tornare a casa.
Funziona anche questo!
È sempre, sempre, sempre consigliabile muoversi lentamente, ripetendo la chiamata ogni pochi passi e ascoltando la possibile risposta del gatto, fino a coprire tutta l’area di ricerca e, allo stesso modo, tornare indietro lentamente continuando a chiamarlo.
A volte il gatto non risponde, non esce in quel momento, ma poi segue il suo umano!
Naturalmente, non bisogna accontentarsi di una sola notte di ricerca.
Ci sono casi in cui il gatto viene ritrovato settimane o mesi dopo.
Dipende dal carattere del gatto.
Se nell’edificio sono presenti telecamere di sorveglianza, è necessario controllarle per vedere da dove è uscito e dove si è diretto.
È consigliabile affiggere manifesti con la sua foto stampata (deve essere nitida per poterlo distinguere bene) e un numero di telefono di contatto in tutto il quartiere, sui lampioni, nei negozi e nei centri veterinari, nonché chiedere alle persone di avvisare immediatamente se lo vedono, indicando il luogo esatto e l’ora in cui lo hanno visto.
È molto utile chiedere ai portieri degli altri edifici e ai propri vicini, ovviamente.
Pazienza e coraggio!
Dal web
