La specie endemica delle Canarie in grave pericolo di estinzione.
Nelle isole orientali delle Canarie, la ricchezza della fauna deve affrontare diverse sfide.
Tra gli animali più singolari, ci sono diverse specie minacciate, che lottano per sopravvivere in paesaggi aridi e fragili ecosistemi insulari.
L’hubara canaria (Chlamydotis undulata fuertaventurae), il più grande uccello endemico dell’arcipelago, spicca come uno di questi tesori naturali.
La sua sopravvivenza è in pericolo di estinzione, riflettendo la vulnerabilità della biodiversità delle Canarie di fronte all’attività umana e ai cambiamenti ambientali che trasformano il suo habitat.
Secondo quanto riportato da Animalia, la hubara canaria è una sottospecie dell’avutarda hubara, endemica delle isole di Fuerteventura, Lanzarote, Lobos e La Graciosa.
In passato abitava anche Tenerife e Gran Canaria, ma si è estinta in queste isole.
Con una lunghezza compresa tra 55 e 65 centimetri, è l’uccello più grande originario dell’arcipelago delle Canarie.
Il suo piumaggio presenta colori meno sabbiosi e un dorso più scuro con macchie, che gli consentono di mimetizzarsi efficacemente nel suo habitat semiarido.
L’hubara delle Canarie è sedentaria e vive nelle pianure semiaride, nelle dune stabili e nelle colline rocciose, caratterizzate da una scarsa copertura vegetale.
La sua dieta onnivora comprende artropodi, molluschi, piccoli vertebrati e materiale vegetale.
Durante la stagione riproduttiva, i maschi difendono territori compresi tra 500 e 1.000 metri per attirare le femmine con esibizioni di corteggiamento.
Le femmine costruiscono nidi sul terreno dove depongono da due a tre uova, anche se generalmente sopravvive solo un piccolo per covata.
Nonostante la sua adattabilità, l’hubara delle Canarie deve affrontare numerose minacce che mettono in pericolo la sua sopravvivenza.
La distruzione del suo habitat a causa dello sviluppo urbanistico e l’espansione del turismo di massa sono fattori decisivi nell’aumento della sua mortalità.
Ricerche condotte dal Museo Nazionale di Scienze Naturali (MNCN-CSIC) hanno dimostrato che la pressione umana, come la presenza di veicoli e la caccia illegale, aumenta significativamente il rischio per questa specie.
Inoltre, l’hubara canaria è vulnerabile al bracconaggio e ai disturbi nelle sue aree di riproduzione, come l’afflusso incontrollato di veicoli e le manovre militari.
Queste attività non solo alterano il suo comportamento, ma influenzano negativamente anche il tasso di sopravvivenza dei pulcini.
Consapevole della gravità della situazione, il governo delle Canarie ha attivato un piano di recupero per l’hubara canaria.
Questo piano mira a coordinare le azioni tra le amministrazioni e a sensibilizzare la popolazione locale e i visitatori sull’importanza di proteggere questa specie.
La conservazione dell’hubara canaria è fondamentale per la biodiversità dell’arcipelago e anche per l’equilibrio ecologico delle isole orientali.
La sua presenza è un indicatore della salute degli ecosistemi semiaridi in cui vive.
Per questo motivo è importante che sia le autorità che i cittadini lavorino insieme per garantirne la protezione ed evitare che questo animale scompaia per sempre.
Franco Leonardi
