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    Come curare la stella di Natale per farla sopravvivere sino alle prossime Feste

    Con le feste, infatti, riceviamo in dono o prendiamo noi stesse queste fantastiche piante, salvo, poi, vederle ridursi a degli steli spogli e tristi.

    Vediamo, perciò, come coltivare queste piante in vaso.

    In genere associamo le stelle di Natale al colore rosso, ma possono essere anche gialle o addirittura rosa.

    In realtà, ad essere colorati non sono i fiori che, anzi, passano inosservati, ma alcune foglie dette brattee che assumono, appunto, la colorazione.

    Originarie del Messico, le stelle di Natale sono in effetti degli arbusti che, in natura, possono diventare molto alti, anche fino a 2-4 metri, come qui nelle Isole.

    Quando ci regalano una stella di Natale o la compriamo noi stessi, innanzitutto togliamo il velo plastificato che la avvolge e collochiamola dentro o  fuori, in punti molto luminosi, lontano da fonti di calore e correnti d’aria.

    Sarebbe preferibile un ambiente umido dove comunque ci sia un ricircolo dell’aria.

    Per coltivare la stella di Natale quando perde le foglie, eseguiamo una bella potatura della nostra pianta mantenendo circa 10-20 centimetri degli steli, e passiamo un panno umido sui tagli.


    Contestualmente provvediamo al rinvaso della stella di Natale e spostiamola in un contenitore non grandissimo né profondissimo, al fondo del quale metteremo dei pezzi di coccio e dell’argilla espansa.

    Per quanto riguarda il terriccio, deve essere un po’ acido: possiamo mescolare terriccio soffice organico (eventualmente con concime organico), sabbia di fiume e torba.

    Dobbiamo fare attenzione a non far ristagnare l’acqua: irrighiamola nel momento in cui il terreno è asciutto e assicuriamoci che l’acqua sia scolata, quindi togliamo quella che rimane nel sottovaso.

    Da maggio-giugno a settembre circa, possiamo concimarla con un prodotto liquido per piante fiorite.  

    Consideriamo che la stella di Natale è una brevidiurna: significa che, per fiorire, ha bisogno di un numero limitato di ore di luce.

    Quindi, in autunno, teniamola alla luce per 8-9 ore, più o meno dalle 8 alle 17 non al sole diretto e, poi, spostiamola in un luogo assolutamente buio o adagiamoci sopra un telo scuro e non pesante.

    In questo modo, favoriremo la colorazione delle brattee.

    La stella di Natale è una delle piante tipiche delle feste natalizie.

    Il nome scientifico della stella di Natale è Euphorbia pulcherrima.

    Il suo habitat naturale è il sottobosco delle foreste calde e umide del Messico e dell’America Centrale.

    Come questa pianta è diventata simbolo del Natale

    L’usanza di adoperare questa pianta come simbolo del Natale è nata grazie a Paul Ecke.

    Imprenditore californiano, la importò negli Stati Uniti nel 1820.

    La varietà più ‘adatta’ allo spirito natalizio è stata poi selezionata in base al colore delle sue foglie (esistono altre varietà bianche, rosa e arancio) e alle sue dimensioni, tali da rendere possibile la sua coltivazione in vaso.

    In primavera, sarebbe opportuno procedere con una potatura, spostando il vaso in terrazzo non al sole.

    In conclusione, vi lasciamo un piccolo avvertimento: se avete degli animali domestici, fate attenzione alle stelle di Natale!

    Possono infatti risultare per loro tossiche e velenose.

    Daniele Dal Maso

     

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