Se pensiamo che “Quinto potere” è del 1976, un film del passato, che ha predetto il presente, utile per il futuro…

Recitava: “Non serve dirvi che le cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male.

Abbiamo una crisi.

Molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo.

Il potere d’acquisto del dollaro è zero.

Le banche stanno fallendo, i negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade e non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine…


Stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale, sappiamo che le cose vanno male, più che male.

È la follia, è come se tutto dovunque fosse impazzito così che noi non usciamo più…

Non so a voi, a me fa molta impressione!

Perché, specialmente per effetto della pressione sociale, o di impulsi primordiali come la paura, diventa difficile esercitare il pensiero critico.

Diventa difficile, semplicemente, usare la logica e ragionare con la propria testa.

E per chi vuole imporre una “verità ufficiale”, la strada è tutta in discesa.

E noi assorbiamo tutto il giorno, tutti i giorni, notizie diametralmente opposte, tutte recitate come verità assolute, tutto ed il contrario di tutto, è una situazione paradossale.

Tutti i giornali (compreso questo) parlano ogni giorno e quasi esclusivamente del virus (io mi rifiuto di chiamarlo con quel nome e numero) e la gente non legge più gli articoli sull’arte, sui viaggi, sul divertimento ma nemmeno quelli sulla cronaca (sono pochi) o sulle faccende politiche extra vairus.

I negazionisti non vogliono nulla; no alle mascherine (non servono contro il terribile virus), non vogliono il distanziamento (io abbraccio e bacio chi voglio!), non vogliono nemmeno le chiusure a macchia di leopardo, ma soprattutto non vogliono il famoso, atteso e sospirato vaccino.

Mentre gli affermazionisti (si può dire?) controbattono con “Gli ospedali di Milano sono al collasso, non c’è più posto per i pazienti”.

Avanti così, si rischia di morire in ambulanza o in casa, come accadeva in primavera, la percentuale dei positivi ai tamponi in Lombardia è circa del 18%…

Il 20% dei letti negli ospedali è occupato… e continuano…

Proprio per evitare che quel numero salga mandando il sistema al collasso!

Poi, così… all’improvviso lei (o lui), la mente, il cervello, ma soprattutto il buon senso inizia a rivoltarsi nella scatola cranica o nell’etere…

E si inizia col pallottoliere a far di conto, ma se l’80% delle terapie intensive è libero (fonte Sole24Ore)?

Solo che la notizia è messa al contrario, il 20% dei letti è occupato.

Il reparto di Bertolaso in Fiera di Milano ha 12 letti occupati su 150, meno del 10%.

Quindi ti viene da obiettare: che senso avrebbe un secondo lockdown?

Dov’è la seconda ondata?

Ci fasciamo la testa prima di rompercela?

Non sarebbe meglio distanziare la popolazione che ancora si muove per lavorare (beata lei)?

Ma certo che le mascherine servono, in fin dei conti sono anni che vediamo molti orientali che viaggiano con la mascherina anche in vacanza e soprattutto prima dell’avvento del “vairus”.

Cominciano a diffondersi le testimonianze di persone comuni (diversi miei amici anche) che stanano con i video le bufale degli ospedali in affanno per l’affluenza di malati e moribondi.

Tra non molto appariranno sbirri agli ingressi a filtrare le persone per impedire questi filmati.

Facebook che “banna” selvaggiamente a destra ed a manca.

Si potrà in qualche modo combattere questo virus e dissentire sulle “precauzioni”, dissennate molto spesso, prese da governi in preda al panico virus/seggiolina?

Hanno troppo giocato con noi come nella storielle di Pierino e il Lupo, ma adesso anche il Lupo si è scocciato, e non vuole più essere invocato inutilmente, solo che i popoli ormai faticano a credere a qualcosa, faticano a prendere posizione se non estremiste, negazionisti ed affermazionisti, il Lupo, suo malgrado, ha distrutto le certezze, le sicurezze, le serenità di popoli che già faticavano a sopravvivere senza VIRUS.

Qualcuno si ricorda di Karl Popper quando sottolineava che “ogni qualvolta una teoria ti sembra essere l’unica possibile, prendilo come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere”, ma anche “All’uomo irrazionale interessa solamente avere ragione”.

Non serve scrivervi che le cose vanno male, ognuno saprà per sé come vanno male, se per il virus o se per lottare contro di lui, serve avere una speranza, una opportunità, un’alternativa…

Ah, dimenticavo, proprio mentre scrivo, proprio mentre i nostri ospedali si stanno pericolosamente sovraffollando, mentre il popolo sta morendo di fame senza lavoro, i nostri GRANDI politici stanno discutendo sull’approvazione della legge Zan (contro l’omofobia) o sull’opportunità dell’utero in affitto… vi sembra normale, vi sembra opportuno, proporzionato e puntuale?

Siamo un paese non allo sbando ma allo sbaraglio!

Bina Bianchini