La Orotava finalizza il documento per sostenere la sua candidatura all’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

Con la categoria di “Paisaje Cultural y Bien Mixto”, cerca di far conoscere l’importanza della città come laboratorio di sperimentazione scientifica dalla fine del XVII secolo.

Il Consiglio Comunale de La Orotava ha accolto il dossier di candidatura del Comune all’inserimento nella ‘Lista Indicativa dell’Unesco’ prima della dichiarazione di Patrimonio Mondiale dell’Umanità, con categoria di Paesaggio Culturale e Beni Misti”, come ha annunciato il sindaco della città, Francisco Linares.

Recentemente ci è stato inviato un primo rapporto preliminare, emesso dal Governo delle Canarie, ha detto, poiché è questa amministrazione che funge da interlocutore tra il Concistoro e il Governo dello Stato durante il processo di elaborazione del dossier.

Per tutti questi motivi, “una volta valutate le indicazioni e le raccomandazioni espresse nel rapporto regionale obbligatorio, la commissione multidisciplinare di esperti convocata dal Comune tra diversi specialisti in vari settori dei Beni Culturali, ha preparato un nuovo documento che sarà presentato al Governo delle Canarie nella prima metà di settembre”.

Le premesse fondamentali della proposta de La Orotava di essere inserita nella ‘Lista Indicativa’ risiedono nella sua importanza storica come territorio di sperimentazione scientifica, tanto dal punto di vista botanico quanto da quello agrario, generando la configurazione di un intero paesaggio culturale, complementare e allo stesso tempo indissolubilmente legato a quello naturale, guidato dal Parco Nazionale delle Cañadas del Teide che dal 2007 detiene la dichiarazione di Patrimonio Mondiale dell’Umanità.


Questi studi botanici sono stati notevolmente aumentati dopo la creazione del Giardino di Acclimatazione di La Orotava alla fine del XVIII secolo, una pietra miliare fondamentale per comprendere l’importanza della Valle di Orotava come centro di ricerca e sperimentazione botanica di primo ordine, all’interno del panorama europeo, in quanto costituisce lo scenario più ideale per l’acclimatazione delle specie vegetali prima della loro introduzione nell’Europa continentale, e un centro internazionale per lo scambio di semi senza pari al mondo, senza dimenticare il suo ruolo di centro per lo studio della flora macaronesica.

In secondo luogo, la proposta intende diffondere ed evidenziare l’importanza ancestrale della località come generatore di un paesaggio agricolo dotato allo stesso modo di un’elevata componente di sperimentazione e di acclimatazione delle specie, legata allo sviluppo di tre monocolture fondamentali: la banana, la patata e la vite.

Si tratta di tre monocolture destinate all’esportazione e che, durante le diverse fasi storiche della località, hanno avuto un ruolo di primo piano nel suo sviluppo socio-economico e hanno contribuito, come l’aspetto scientifico precedentemente citato, alla fama e al nome de La Orotava, superando i suoi confini sia in America che in Europa.

Per tutti questi valori la Corporazione municipale spera che entrambe le istituzioni diano valore a questo documento, e che l’anno prossimo il governo spagnolo elevi la proposta all’UNESCO, e così, La Orotava, diventi Patrimonio dell’Umanità, perché questo avrà un impatto positivo sul comune stesso che è già sostenibile e cittaslow. 

Roberto Scapini