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L’esecutivo regionale non crea le giurie in tempo e il 30 maggio, Día de Canarias, non si conosceranno per la prima volta le “massime distinzioni” delle Isole.

Ogni 30 maggio, giorno delle Isole Canarie, la Comunità Autonoma rende omaggio alle persone o entità il cui lavoro e i cui sforzi sono importanti per l’Arcipelago.

Questi sono i premi delle Isole Canarie.

Quest’anno, però, il governo regionale si è “dimenticato” dei premi.

Il 29 novembre 2019 la Gazzetta Ufficiale delle Canarie ha pubblicato un annuncio della Presidenza con il quale è stato dato inizio al bando di concorso per le modalità di quest’anno: Belle Arti e Interpretazione, Ricerca e Innovazione e Patrimonio Storico.

Il processo doveva essere completato nel primo trimestre di quest’anno.


Da sei mesi non si sa nulla della giuria e dei vincitori.

L’annuncio della Presidenza pubblicato a novembre nel BOC specificava che entro il 31 dicembre le candidature per i Premi Canari – con 18.000 euro di premio in ciascuna delle categorie – dovevano essere presentate dalle accademie, dai centri culturali o di ricerca, dalle università, dalle istituzioni e dalle personalità.

La Legge sui Premi Canari del 1997 specifica che la nomina formale di tutti i membri delle giurie corrisponde al Presidente delle Canarie entro il 30 novembre, data che non è stata rispettata nelle altre edizioni precedenti.

Tuttavia, e nonostante questa flessibilità nei termini della costituzione delle giurie, al più tardi entro la fine del primo trimestre dell’anno, la giuria deve riunirsi, deliberare e decidere sulle candidature presentate per fare una proposta ufficiale con i vincitori delle diverse categorie.

Pertanto, entro la fine del mese di marzo di ogni anno, non solo deve essere presentata la proposta delle giurie, ma anche i nomi dei giurati devono essere pubblicati in anticipo sulla Gazzetta Ufficiale delle Canarie.

Nessuno di questi requisiti è stato soddisfatto. E per la prima volta dalla creazione di questi premi, nel 1984, da parte dell’allora presidente del governo delle Canarie, Jerónimo Saavedra, non ci sono premi delle Canarie.

Le categorie dei Premi ruotano ogni anno.

Nel 2019 è stata la volta delle modalità di Azioni altruistiche e solidali, di comunicazione e internazionali, che sono andate al CEAR, al direttore del gruppo di Radio Prisa delle Canarie, Lourdes Santana, e al professore ed ex rettore dell’Università di La Laguna, José Gómez Soliño, rispettivamente.

Il governo regionale assicura che a febbraio sono state designate le persone “che avrebbero costituito la giuria” – anche se non specifica chi – e che una riunione era prevista per il 19 marzo.

L’esecutivo delle Canarie sostiene che, a causa dello scoppio della pandemia di coronavirus, tutto si è fermato. “Il decreto reale che ha istituito lo stato d’allarme [il 14 marzo] e le sue successive proroghe hanno sospeso il procedimento.

Ecco perché quest’anno non siamo riusciti a costituire le giurie e non possiamo tenere la cerimonia del 30, dove vengono consegnate”, dice.

Il governo spiega che l’elenco dei membri di queste giurie, fino a quando non sarà confermata una nuova data, non può essere reso pubblico perché potrebbe variare.

In ogni caso, il futuro dei premi per quest’anno è incerto.

Il Governo riconosce di non aver ancora deciso se dichiarare nulli i premi di quest’anno o se rinviarne la presentazione a una data specifica.

La possibilità di assegnare i premi è ancora nell’aria, anche se non c’è una cerimonia di premiazione, come è successo con il Creu de Sant Jordi, uno dei più alti riconoscimenti assegnati dal governo catalano, che non ha ancora avuto una cerimonia.

I premi sono stati concepiti non solo come strumento di promozione della cultura, ma anche come strumento per ringraziare l’impegno di organizzazioni o singoli individui, legati alle Isole, che da diversi ambiti hanno contribuito alla promozione e alla salvaguardia dei valori che caratterizzano l’identità canaria.

dalla Redazione