Le alte temperature in pieno inverno, la presenza ricorrente di calima più persistente nella zona dove la siccità è diventata una delle principali preoccupazioni della popolazione, hanno portato a fornire alla campagna incendi quasi due milioni di euro nel quadro del budget del Cabildo.

Il più grande investimento fatto nella zona per far fronte alle risorse umane e alle misure di prevenzione di un possibile incendio boschivo.

Dall’area dell’Ambiente del Municipio, che sarà presto occupata da Maria Rodriguez, che lo scorso mandato è stata assessore alle Finanze e alla Cultura della città di Tijarafe, si riconosce che ci vorrebbero più di 3 milioni di euro per mantenere una campagna attiva in modo permanente e per tutto l’anno e che sembra sempre più necessaria in vista di certi rischi di incendi boschivi durante l’inverno.

Nel bilancio della campagna contro gli incendi del 2019 appena concluso, c’è il fatto sorprendente che oltre il 30% degli incidenti che avrebbero potuto causare un incendio aveva come origine mozziconi di sigaretta accesi, percentuale alla quale segue la combustione di rifiuti senza autorizzazione, un 21,05%.

Il maggior numero di incendi si è verificato nella parte occidentale dell’isola, per un totale di 12.

La campagna di incendi a La Palma è stata avanzata nei calendari negli ultimi anni e si è estesa oltre i mesi in cui tradizionalmente si accendevano gli incendi.


Tanto che questa operazione, che mobilita diverse centinaia di agenti ambientali e attiva torri di guardia in punti chiave dell’orografia dell’isola, inizia a giugno e dura fino a ottobre.

Queste date potrebbero variare a seconda delle valutazioni tecniche e politiche di una questione particolarmente delicata, che richiede un lavoro trasversale con i dipartimenti Cambiamenti climatici ed Emergenze, che sono anche guidati dalla socialista Nieves Rosa Arroyo.

I conti dell’isola approvati a gennaio stanziano 1,9 milioni di euro per la lotta agli incendi, 400.000 euro in più rispetto al 2019.

Il Consiglio ha sottolineato che l’aumento rafforzerà il numero di persone che lavorano a questi compiti e aumenterà la durata della campagna, consentendo così un maggiore sforzo nella prevenzione e nel lavoro di bonifica delle aree forestali.

Cristiano Collina