La Corte vede il concorso di colpa nell’investimento di un pedone.

La precedenza sulle strisce pedonali non giustifica l’attraversamento spericolato dei pedoni sulla strada.

Così ha stabilito il Tribunale Provinciale di Pontevedra in una sentenza con la quale si sancisce un concorso di colpa nel contatto tra un veicolo e un pedone.

Per la Corte, la prova ha rivelato chiaramente che il pedone ha percorso la strada inaspettatamente, anche se si trattava di un attraversamento sulle strisce pedonali.

Sapendo che il veicolo era così vicino da non poter evitare l’incidente, la persona non ha preso alcun tipo di precauzione.

Come dimostrano i fatti comprovati, il conducente dell’auto stava procedendo lentamente e attento alla strada, come richiesto dalle condizioni meteorologiche del momento (pioveva).


Il pedone, che aveva la visuale bloccata da un camion parcheggiato, ha iniziato ad attraversare la strada quando il veicolo stava già marciando sulle strisce pedonali, causando l’incidente.

In questo senso, i magistrati sottolineano la leggerezza dell’impatto, poiché il pedone non è stato sbalzato via, ma è caduto sul cofano stesso senza causare danni al veicolo.

Per il tribunale, il diritto di precedenza non rappresenta una licenza per esercitare tale diritto in qualsiasi forma e modo; tale prerogativa va esercitata in modo ragionevole e prudente.

In questo senso la sentenza si riferisce al regolamento generale di circolazione che stabilisce che, negli attraversamenti pedonali, anche se i pedoni hanno la precedenza, devono percorrere la strada solo quando la distanza e la velocità dei veicoli che si avvicinano permettono di farlo con sicurezza.

Nel caso specifico, la Corte contesta alla vittima che non poteva passare senza prestare attenzione alla presenza di veicoli in prossimità dell’attraversamento pedonale.

Di conseguenza, il pedone non avrebbe dovuto fare un uso indiscriminato e disattento della precedenza nell’ attraversamento.

Il diritto di precedenza sulle strisce pedonali è subordinato alle condizioni del traffico, soprattutto tenendo conto della situazione meteorologica.

Pertanto, il tribunale ha sancito che la vittima ha attraversato in modo sconsiderato e ha confermato la sentenza pronunciata in primo grado.

Franco Leonardi