Pubblico volentieri un piccolo mea culpa in merito al mio articolo dello scorso mese in merito al futuro non roseo di un’isola che scommette sul cemento.

Entrare in contatto con un’iniziativa positiva e gioiosa mi ha portato a riflettere sulla differenza fra azzeccare la diagnosi e azzeccare la cura.

Canary Green è una bellissima associazione che partendo dalla mia stessa diagnosi, risponde con azioni positive e  devo dire, sposo il loro modo di vedere le cose, non il mio.

E’ un’associazione “anche” vegana ma non solo, punta a creare un legame fra persone che mangiano sano, pensano positivo, agiscono in modo morale.

Ha uno scopo interessante: identificare e promuovere le imprese il cui lavoro indirizza le Canarie verso una scelta più saggia del cemento, le imprese che spingono l’economia verso una presa di coscienza del ruolo indispensabile  dell’ambiente naturale in qualsiasi progetto per il futuro.

Sembra scontato dire che se sballano gli equilibri dell’ecosistema non c’è alcun futuro, tuttavia, i fatti ci dimostrano  che gli esseri umani manifestano un miscuglio fra autodistruttività e ingordigia cieca che è il vero movente delle loro azioni.


Canary Green parte dall’unità persona-sana, allarga l’anello alle imprese sane, e si propone la meta ambiziosa di trattare con le istituzioni isolane e incidere sulle scelte che i canari fanno in casa loro, stimolandoli a scegliere un futuro migliore.

Pragmatismo inglese, organizzazione nord europea, fantasia slava, Giamaica q,b. come il sale nelle ricette.

Il fatto che il piatto vegano più votato sia stato poi quello siciliano non deve stupirci, noi siamo duri a metabolizzarlo, ma dove andiamo andiamo… abbiamo il tocco magico.

Tuttavia veniamo da un paese che inizia a dirci fin dalla culla che nulla è possibile, che stancarsi è inutile, che niente può cambiare.

Una giornata con gente che si sente in grado di incidere positivamente sulla propria vita e sulla società in cui vive mi ha caricato e reso felice.

Mi sono piaciuti tanto e spero che piacciano a molti di voi.

Si riuniscono ogni mese, il progetto è appena agli inizi, Video Leggo Tenerife dedica loro un bel servizio proprio questo mese.

Buttateci un occhio e magari… aiutiamoli a crescere.

Claudia Maria Sini