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    I controlli dell’Agenzia delle Entrate portano alla luce 8.475 affitti irregolari

    I controlli dell’Agenzia delle Entrate portano alla luce 8.475 affitti nelle isole che non pagano l’IRPF

    Il numero di contribuenti che pagano le tasse per l’affitto di appartamenti e locali sale a cifre da record e raggiunge quasi le 109.000 unità.

    I ricavi dichiarati al Tesoro sono prossimi a 1.000 milioni di euro.

    Il Ministero delle Finanze ha stretto i controlli verso coloro che affittano case, appartamenti o locali e non ne dichiarano il reddito.

    La crescente sorveglianza degli affitti in nero da parte dei tecnici dell’Agenzia delle imposte dello Stato (AEAT) ha portato ad un notevole aumento del numero di persone che inseriscono nella dichiarazione dei redditi le entrate per locazione di immobili.

    E le Isole Canarie non fanno eccezione, anzi.

    I contribuenti della Comunità Autonoma hanno notificato al Tesoro nella campagna fiscale dello scorso anno, in cui è stata liquidata l’IRPF (Impuesto sobre la Renta de las Personas Físicas) corrispondente all’esercizio 2017, un totale di quasi 109.000 affitti, esattamente 108.835.


    Si tratta di 8.475 in più rispetto all’anno precedente.

    Il più alto incremento rispetto al passato e il più alto mai registrato fino ad oggi.

    L’incrocio di informazioni con le banche dati delle aziende elettriche, che permette di scoprire che la casa il cui proprietario dice essere disabitata, ha effettivamente inquilini, i dati delle molteplici piattaforme turistiche di noleggio che operano sulla rete e infine le lettere che l’AEAT invia ai contribuenti per avvertirli che dovrebbero includere i profitti da locazione nella dichiarazione dei redditi, stanno avendo buoni risultati.

    La locazione di questi 108.835 immobili ha prodotto quasi un miliardo di euro, secondo l’ultimo aggiornamento delle statistiche sull’imposta sul reddito delle persone fisiche appena pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

    Poco più di 963 milioni di euro, che rappresentano 108 milioni di euro in più di quelli dichiarati nel 2017, quando è stata pagata l’imposta del 2016.

    E’ anche il più grande aumento nella storia e l’importo più alto riportato al Tesoro.

    Dietro tali aumenti straordinari c’è in larga misura il timore di molti canari di ricevere una multa dall’Agenzia delle Entrate.

    Tra quei quasi 8.500 affitti che sono apparsi nell’ultimo anno c’è una parte che corrisponde ad affitti già percepiti, ma che non sono stati dichiarati fino ad ora.

    La sempre più stretta vigilanza degli ispettori fiscali contribuisce anche a dissuadere chi affitta per la prima volta un appartamento o un locale dal non dichiarare i soldi del canone mensile.

    L’obiettivo è quello di ridurre al minimo il numero di casi di coloro che affittano un immobile senza documenti in ordine e senza pagare le tasse richieste.

    I tecnici del Tesoro spiegano che prima era molto più facile trovare chi ogni mese pagava 200, 300 o 400 euro per l’affitto di un appartamento, ad esempio, ereditato, senza farlo sapere al Tesoro.

    È vero che anche gli affitti turistici hanno influenzato l’aumento delle locazioni dichiarate nell’IRPF, ma l’Unione Tecnica del Ministero delle Finanze è convinta che il crescente controllo pubblico abbia orientato notevolmente le decisioni dei cittadini.

    Il Tesoro ha iniziato a inasprire i controlli sugli affitti in nero nel 2011.

    Da quell’anno le imprese fornitrici di energia elettrica sono state obbligate a trasmettere i dati di consumo all’Agenzia delle Entrate, il che facilita l’individuazione delle locazioni non dichiarate da parte dei tecnici.

    Inoltre, l’AEAT ha iniziato nel 2013 ad inviare lettere di notifica ai contribuenti per ricordare loro che devono includere nella dichiarazione i redditi derivanti dal canone di locazione.

    La crescente quantità di informazioni gestite nella tesoreria ha moltiplicato notevolmente il numero di avvisi inviati ai cittadini negli ultimi anni.

    A queste misure si è poi aggiunto l’obbligo per le piattaforme web di affitto turistico di fornire i dati degli appartamenti che offrono. 

    Questi tipi di controlli aiutano anche ad allentare le tensioni del mercato immobiliare e la bolla degli affitti.

    Giorgio Avesani

     

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