I numerosi incidenti che si verificano in quel tratto della TF1 creano enormi ingorghi in mancanza di percorsi alternativi.

Sentiamo spesso notizie di incidenti che si sono verificati nel tunnel di Güímar e delle code causate dalla mancanza di strade alternative.

Di fronte al ripetersi del problema il Cabildo sta studiando come ridurre la velocità all’interno del tunnel dove ora si può circolare a 120 km/h.

La riduzione della velocità è una decisione che spetta ai tecnici della Direccion General de Trafico.

Gli addetti ai lavori stanno riconfigurando alcuni tratti stradali dell’isola, incluso il tunnel di Güímar dove comunque la velocità non potrà essere inferiore a 80 km/h né superiore a 100 km/h.

L’intenzione, secondo Ofelia Manjon direttrice insulare di Carreteras, è di aggiornare il limite del tratto in questione come è stato fatto per la curva de Las Calletillas, El Sauzal o Las Teresitas.


Secondo quanto dichiarato da Manjon non verrà ampliata la TF616 che passa lungo la costa di Agache per unirla a El Puertito de Güímar perché è tecnicamente impossibile.

La direttrice ha inoltre specificato che il percorso pedonale che passa a lato del tunnel non può essere convertito in una strada aperta al traffico come avevano richiesto l’Ayuntamiento e alcuni residenti, perché non risponde ai parametri richiesti per essere abilitata traffico secondo la normativa in vigore attualmente.

La TF616 che corre parallela all’autopista per 4,3 km e va da Punta Prieta a El Tablado è una strada con gravi problemi di smottamenti, soprattutto a Santa Lucia dove sono cadute delle pietre sulle case vicine.

Il problema che impedisce di intervenire è che il pendio è privato e bisogna aspettare che l’Ayuntamiento de Güímar trovi un accordo con i proprietari per realizzare il progetto che ha commissionato.

Riguardo alle lamentele del sindaco Luisa Castro per l’impossibilità di unire la TF 616 con la TF 617 che sale a El Escobonal e usare la strada come sfogo in caso di ingorghi sulla TF1, Ofelia Manjon ha ricordato che in quel punto vige un divieto di svolta che ha la sua ragion d’essere.

La risposta non è piaciuta al primo cittadino che ha ribattuto sulla necessità di lasciare la possibilità di entrare a La Medida o a El Escobonal venendo dal ponte di Punta Prieta. Una mossa che permetterebbe di evitare gli ingorghi quando si verificano incidenti nel tunnel di Güímar.

Concorda con il sindaco Airam Puerta, ex consigliere e portavoce socialista all’Assemblea, il quale ricorda che nell’estate del 2018 fu trasmessa al Cabildo una mozione approvata all’unanimità dove si chiedeva un collegamento con il ponte per entrare a La Medida.

La connessione al Puertito de Güímar sarà a breve oggetto di un importante intervento che andrà a risolvere i problemi dei pedoni che vanno da Güímar al Puertito e che dovrebbe essere ultimato entro la fine dell’anno.

Nella seconda metà degli anni 70 la TF 1 che era stata iniziata nel 1968 a Los Cristianos e a Santa Cruz, venne raddoppiata fino a Güímar facendo fronte a tre grandi ostacoli naturali.

Da un lato bisognava coprire una vasta area che corrispondeva alla depressione dei barrancos della zona sopra il Puertito e dall’altro La Ladera che è stata una grande sfida per gli ingegneri dal momento che costituiva una sorta di muro che rendeva impossibile il proseguimento.

Il primo problema fu risolto rialzando il terreno su cui poggia l’autopista che rimane soprelevata rispetto al letto dei barrancos.

Per La Ladera fu progettata una perforazione e la costruzione del tunnel che è diventato famoso come simbolo che divide il Sud più vicino all’area metropolitana (Candelaria, Arafo e Güímar) dal profondo Sud (da Fasnia a Santiago del Teide).