La fine delle opere di realizzazione dell’Anillo insulare per migliorare la viabilità con il sud di Tenerife e quelle relative al porto cittadino, sono tra le priorità dei sindaci Francisco Linares, di La Orotava, Lope Afonso, di Puerto de la Cruz, Fidela Velázquez, di San Juan de la Rambla, Haroldo Martín, di La Victoria de Acentejo, Eva García, di Buenavista del Norte e Inmaculada Garcìa, primo vice sindaco di Los Silos, che nei giorni scorsi ha pranzato nella località turistica con i membri della piattaforma Tenerife Network.

Relativamente ai lavori per l’Anillo, tutti sono concordi nel ritenere la sua realizzazione fondamentale, mentre è stato il sindaco di Puerto, Lope Afonso, a precisare che la ristrutturazione del porto rappresenta un’opportunità per riqualificare l’intera regione che, per la prima volta, gode di finanziamenti pubblici.

Tuttavia, ha sottolineato, tutte le infrastrutture prevedono una serie di difficoltà che si auspica di risolvere nei prossimi mesi.

Ma mentre questi due progetti hanno focalizzato l’attenzione di tutte le autorità pubbliche della regione di Puerto, altre questioni sono emerse con carattere di urgenza, quali il fenomeno dello spopolamento di zone come Daute e Isla Baja a causa della carenza di servizi, primi tra tutti un ospedale efficiente e infrastrutture di trasporto.

I rappresentanti comunali hanno così deciso di perseguire uno sviluppo sostenibile e una strategia di differenziazione per quanto riguarda il turismo, essendo evidente che questi non può competere con quello del Sud dell’isola, basato principalmente su spiaggia e mare.

Per fare questo è essenziale che le risorse vengano impiegate a risolvere una serie di questioni urgenti, come quella della mobilità e delle comunicazioni tra i vari comuni della regione, alcuni dei quali isolati da frane, come la zona tra Icod e Isla Baja.


Durante l’incontro per discutere dei progetti principali, Anillo e riqualificazione del porto di Puerto, i sindaci hanno trascorso con gli imprenditori dei diversi settori oltre due ore per scambiarsi le opinioni sullo sviluppo sociale e politico del nord di Tenerife, lasciando spazio anche alle notizie nazionali.

Tra le questioni emerse, oltre alla possibilità per l’Anillo di diventare trait d’union tra il nord e il sud, vi sono quelle relative agli affitti di case vacanze, il recupero della vita notturna di Puerto, l’installazione di punti di ricarica per le auto elettriche, il lancio del porto cittadino come punto di riferimento per la pesca professionale e sportiva e lo sviluppo e la promozione del trasporto pubblico, unitamente a una campagna di sensibilizzazione per le generazioni future circa la sostenibilità del territorio.

Il presidente di Tenerife Network Juan Barrientos, ha espresso soddisfazione per l’incontro di lavoro che ha visto sindaci e imprenditori riuniti attorno a un tavolo che, al di là delle posizioni politiche, hanno manifestato una forte unione e la voglia di compiere sforzi congiunti per il bene di Puerto e dei suoi cittadini.

Degno di nota l’intervento di apertura del sindaco di La Orotava Linares, che ha affermato che è assurdo che i comuni dell’Arcipelago abbiano 700 milioni di euro paralizzati dalle tasse e altri 600 in mano al Gobierno.

Al di là delle superiorità politiche, ha precisato, è ora che vengano restituiti potere e libertà ai comuni, affinché essi possano gestire in prima persona le risorse pubbliche, procedendo con interventi mirati e offrendo nel contempo opportunità concrete agli imprenditori del territorio.

Magda Altman