Nuovo stop per il progetto che riguarda il rifacimento del porto di Puerto de la Cruz, che non vede ancora la luce nonostante l’impegno e la determinazione del presidente dell’isola, Carlos Alonso.

L’intoppo, questa volta, è stato provocato da Costas, la Dirección General de Sostenibilidad de la Costa y del Mar, che esige che non solo il promotore dei lavori, il Cabildo di Tenerife, rediga il progetto, ma che lasci libero lo spazio della zona est di Playa Jardín e provveda alla creazione di una nuova spiaggia.

Questa restrizione, sottolinea Alonso, che non appare nel precedente progetto di Teno Ingenieros, risulta inspiegabile visto che né il Cabildo, né tanto meno il Dipartimento di Stato posseggono competenze in materia di porti e di coste.

Il presidente Alonso porta all’attenzione anche le nuove relazioni richieste al Dipartimento nel corso del 2018 e che hanno ritardato l’iter di approvazione del progetto; in particolare il direttore insulare di Carreteras y Paisaje Ofelia Manjón, che ha partecipato a tutte le riunioni, precisa che il progetto della parte marittima è stato esposto pubblicamente a febbraio 2018 e tuttavia Costas ha espresso un parere solo a luglio.

Tra i documenti complementari richiesti ora, per la prima volta e per altro in grande quantità, vi sono uno studio circa l’impatto dell’attività portuale su quella umana, un altro sull’eventuale impatto del rumore sottomarino sulle specie che vivono nella zona e uno sull’analisi dell’influenza che l’infrastruttura può avere su tutta la zona costiera.

È stato altresì richiesta un’estensione dell’analisi del litorale, da Punta Brava fino a Martiánez, per sapere se vi è la presenza e in che quantità di cetacei, cosa che ha reso necessario l’intervento dell’Università di La Laguna, dal momento che non esiste attualmente un registro di questo tipo.


La Manjón, che è in attesa di essere convocata di nuovo a Madrid per poter accelerare il progetto, auspica che tutta la documentazione presentata venga convalidata e di conseguenza che venga sbloccato un progetto che dovrà essere il motore del nord dell’isola, benché da parte del Gobierno centrale non traspaia grande entusiasmo in merito.

Nel contempo il Cabildo si occuperà di lavorare sul progetto della realizzazione della futura spiaggia che, ovviamente, aumenterà il budget complessivo di tutta l’operazione che, non ancora stimato nel dettaglio, dovrebbe aggiungere qualcosa come 5 o 6 milioni di euro.

Tuttavia, specifica Alonso, la Corporación insular è stata in questo senso molto lungimirante, avendo previsto nel piano di ammodernamento e miglioramento di Puerto de la Cruz, attualmente in corso, anche la realizzazione di una futura spiaggia, trovandosi così già calcolate le specifiche del paseo marittimo e le sue misure.

Priorità attuale del Cabildo è invece l’ottenimento della dichiarazione di impatto ambientale del lato mare, al fine di poter richiedere l’assegnazione del dominio pubblico marittimo terrestre da parte di Costas, che non dovrebbe avere problemi in merito.

Questo consentirebbe la messa in gara delle opere entro quest’anno, anche se, confessa la Manjón, sarebbe stato auspicabile molto tempo prima.

Ma a questo punto, puntualizza, non dipende più dal Cabildo.

Magda Altman