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    Raccolta differenziata: il caso di Arona

    waste-separation-1252423_640Raccolta differenziata: il caso di Arona

    di Anita Caiselli

    Il 2011 ha rappresentato per la raccolta differenziata un grande passo nella politica ambientale promossa dal Comune di Arona.

    L’adozione da parte dell’amministrazione comunale di investimenti in moderni impianti per garantire la qualità dei servizi pubblici ha fatto sì che nel triennio 2011-2014 Arona risultasse in prima linea nella raccolta differenziata rispetto all’Europa, drammaticamente ancora indietro rispetto agli obiettivi preannunciati.

    Secondo le autorità, il futuro della politica ambientale in tema di rifiuti è strettamente legato alla responsabilizzazione dei cittadini e al loro imprescindibile coinvolgimento.

    La raccolta differenziata non solo produce effetti positivi sull’ambiente ma anche ritorni economici interessanti per i bilanci pubblici e, si auspica, un impatto positivo nelle tasche dei contribuenti.

    Nel 2014 il comune di Arona ha ottenuto 200.000 euro di finanziamento per sostenere i costi supplementari derivanti dall’imballaggio di carta.


    Va precisato, per meglio comprendere gli sforzi di questo comune, che la popolazione della città è aumentata nel triennio dell’8%, tra turisti e residenti, e che la produzione di rifiuti rappresenta il 10% della produzione totale di Tenerife.

    Arona possiede 66 veicoli per la gestione dei rifiuti e la pulizia delle strade, nonché le uniche due ecostazioni mobili di tutto l’arcipelago per la raccolta differenziata.

    Un sistema innovativo, quello delle ecostazioni mobili, che consente la raccolta itinerante ben organizzata e che ha segnato il declino parziale della raccolta di massa.

    Il successo maggiore della differenziata è stato nella raccolta degli imballaggi che ha coinvolto anche le grandi strutture come alberghi, ristoranti e strutture sulla spiaggia, seguita dalla raccolta dei temibili rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

    La minaccia inquinante di questi dispositivi è stata notevolmente ridotta proprio grazie alla sensibilizzazione dei cittadini e questo rappresenta un reale segnale positivo di risposta da parte della popolazione.

    Le Canarie tutelano il proprio ambiente, molto di più della popolazione europea, e di questo bisogna rendergliene merito.

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