Diversi negozi assumono guardie di sicurezza private.
Dopo un incontro con il Comune di Arona, la zona commerciale chiede risposte concrete e tempistiche precise in materia di sicurezza.
Diversi esercizi commerciali di Los Cristianos si sono visti costretti ad assumere servizi di sicurezza privata durante la notte per far fronte a un’ondata di furti, anche a locali chiusi.
“Da più di un mese e mezzo è raro che non venga scassinato uno o due negozi ogni notte”, raccontano.
Questo è uno dei dati più gravi che l’Associazione Zona Commerciale Aperta di Los Cristianos ha recentemente comunicato al Comune di Arona in una riunione congiunta con le altre zone commerciali del comune.
La Zona Commerciale Aperta di Los Cristianos ha colto l’occasione per consegnare un documento scritto in cui ribadiva le stesse lamentele già presentate esattamente un anno fa.
“La situazione non solo non è migliorata, ma sotto diversi aspetti è peggiorata in modo evidente”, assicurano dall’associazione.
Il quadro presentato dai commercianti in materia di sicurezza è preoccupante.
La presenza della polizia è giudicata chiaramente insufficiente rispetto all’attività commerciale, turistica e residenziale della zona.
«Ci sono due problemi: i borseggiatori, con aggressioni ai turisti soprattutto sul lungomare di Las Vistas e sul viale Juan Carlos I, non puoi appoggiare qualcosa al tavolo del bar o ristorante all’aperto che te la rubano.
E poi ciò che ci riguarda direttamente, i furti notturni nei locali».
Negli ultimi due mesi, i furti nei negozi, soprattutto nel tratto che va dall’Avenida de Suecia alla Juan XXIII, sono aumentati in modo notevole, con settimane in cui sono stati registrati fino a dieci esercizi commerciali colpiti.
Gli autori sono in molti casi recidivi e identificabili tramite le telecamere di videosorveglianza, sottolineano, ma stranamente non vengono riconosciuti o meglio non si da molto peso.
“Il giorno dopo non si lavora, in attesa che la polizia acceda al locale”, lamentano i commercianti.
A ciò si aggiunge il deterioramento dello spazio pubblico derivante dall’aumento dei casi di senzatetto.
Si aggiunge l’aumento della sporcizia, cassonetti maleodoranti e immondizia sparsa.
I commercianti citano casi concreti: consumo abituale di alcol e droghe per strada.
Il Comune ha indetto riunioni periodiche di monitoraggio sui punti critici e attende l’inserimento di nuovi agenti della Polizia Locale destinati alla zona costiera.
Bina Bianchini
