È giunto il momento di fare i conti con il fisco

Oltre 1,1 milioni di canari sono chiamati a presentare la dichiarazione dei redditi, che quest’anno presenta poche novità.

Una delle più importanti è la riduzione dell’aliquota alle Canarie del 2,1%.

In questo modo, non pagheremo più tasse nonostante l’aumento salariale derivante dall’inflazione.

La Campagna dei redditi è iniziata ad Aprile, un appuntamento annuale e ineludibile in cui bisogna fare i conti con il Fisco.

Nelle Canarie sono chiamate a presentare la Dichiarazione dei redditi delle persone fisiche (IRPF) del 2025 più di 1,1 milioni di persone e 25 milioni a livello nazionale.

Quest’anno, come l’anno scorso, è necessario presentare la dichiarazione IRPF se si percepiscono più di 22.000 euro da un unico datore di lavoro.

Se il contribuente ha più di un datore di lavoro, la soglia minima è di 15.876 euro, a condizione che il secondo datore di lavoro con il volume maggiore paghi almeno 1.500 euro.

Chi si trova al di sotto di queste soglie non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.

Non vi è obbligo nemmeno per i disoccupati, a condizione che i loro redditi non superino le soglie minime fissate per il resto dei contribuenti.

Finora erano tenuti a farlo. Tuttavia, a seguito di una rettifica da parte del Governo, non è più obbligatorio.

In questa campagna e per un altro anno, i beneficiari dell’IMV sono tenuti a presentare la dichiarazione indipendentemente dall’ammontare dei loro redditi. Si tratta di un sussidio esente da imposta, ma ciò non esclude l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda coloro che percepiscono il salario minimo interprofessionale (SMI) e la sua tassazione, questione che ha generato polemiche all’interno del Governo, è stata fissata una detrazione nella dichiarazione dei redditi di quest’anno pari a 340 euro per evitare che i suoi aumenti “penalizzino” nell’IRPF coloro che lo percepiscono.

Potranno beneficiare di questa detrazione coloro che lo scorso anno hanno percepito fino a 16.576 euro (il salario minimo interprofessionale in 14 rate) e i contribuenti che hanno ottenuto redditi da lavoro pari o inferiori a 18.276 euro e che non percepiscono redditi superiori a 6.500 euro, sebbene la detrazione verrà adeguata e ridotta man mano che l’importo percepito aumenta.

Per il resto dei lavoratori dipendenti, che lo scorso anno, a causa dell’inflazione, hanno registrato un aumento dei propri stipendi, non ci sarà alcun adeguamento dell’IRPF, poiché il Governo spagnolo continua a non effettuare l’auspicata rivalutazione dei salari.

Ciò consentirebbe di evitare che un aumento salariale porti un contribuente a passare a una fascia di imposta superiore e a pagare di più al Fisco, annullando l’effetto di quei redditi in eccesso che finiscono nelle casse pubbliche.

Questo adeguamento verrà invece effettuato dal Governo delle Canarie nella fascia autonoma, diventando l’unica regione che aggiornerà l’aliquota in questa campagna fiscale.

Lo farà del 2,1%, equivalente all’IPC, e sarà un sollievo per i contribuenti delle isole.

Allo stesso tempo, aumentano i limiti di reddito per beneficiare delle quasi 30 detrazioni regionali presenti nelle isole.

«Gli importi vengono adeguati affinché un maggior numero di cittadini possa beneficiarne».

A livello generale, continuerà ad esserci un controllo sulle criptovalute e sugli affitti immobiliari.

Per quanto riguarda la tassazione dei redditi da capitale (dividendi, interessi, vendita di immobili o plusvalenze), l’aliquota fiscale per i redditi superiori a 300.000 euro passa dal 28% al 30%.

Livello di reddito più elevato per le detrazioni

In questa campagna fiscale vengono aumentati gli importi del limite massimo di reddito per l’applicazione delle diverse detrazioni.

Nella tassazione individuale si attesta a 46.455 euro rispetto ai 45.500 della campagna precedente.

Nella tassazione congiunta il limite massimo per le detrazioni è di 61.770 euro rispetto ai 60.500 dell’esercizio precedente.

Questi limiti sono fissati per ciascuna delle detrazioni riportate di seguito.

Per elaborare queste informazioni ci si è avvalsi dell’aiuto del segretario generale dell’Associazione Spagnola dei Consulenti Fiscali (Aedaf), Orlando Luján.

Nuova deduzione per l’acquisto di azioni (novità di quest’anno)

Sarà possibile dedurre il 20% degli importi investiti nell’acquisto di azioni e quote sociali nella costituzione o nell’aumento di capitale di una società per azioni o a responsabilità limitata.

È previsto un limite massimo di 20.000 euro di conferimento e di 4.000 euro di deduzione.

Per trasferimento di residenza

In questa dichiarazione dei redditi viene introdotta una detrazione di 300 euro per il trasferimento di residenza di quei contribuenti che devono spostarsi da un’isola all’altra per svolgere un’attività in proprio o per conto terzi.

La detrazione viene applicata nell’esercizio in cui avviene il cambio di residenza e in quello successivo. Per consolidarla, si dovrà mantenere la residenza abituale nell’isola di destinazione nell’anno del trasferimento e nei tre successivi.

Per disabilità e persone di età superiore ai 65 anni

Avrà diritto a una detrazione di 400 euro ogni contribuente con disabilità pari o superiore al 33% e di 160 euro chi ha più di 65 anni.

Per la nascita di figli

È possibile dedurre per ogni figlio nato o adottato nell’anno precedente: 265 euro se si tratta del primo o del secondo figlio, 530 per il terzo, 796 per il quarto e 928 per il quinto e i successivi.

Se il minore ha una disabilità pari o superiore al 65%, è possibile cumulare un’ulteriore detrazione di 600 euro se si tratta del primo o del secondo figlio e di 1.100 euro per il terzo e i successivi.

Per le spese di asilo nido

I contribuenti potranno detrarre il 18% degli importi versati nel 2025, con un massimo di 530 euro per ogni bambino di età inferiore ai 3 anni. È necessaria una fattura giustificativa della spesa e il codice fiscale dell’asilo nido.

Per le famiglie numerose

I contribuenti che nel 2025 avessero il titolo di famiglia numerosa potranno dedurre 597 euro se hanno 3 o 4 figli -categoria generale- e 796 se ne hanno cinque o più -categoria speciale-. Se nella categoria generale uno dei membri ha una disabilità pari o superiore al 65%, la detrazione è di 1.326 euro e di 1.459 euro nella categoria speciale.

Per le famiglie monoparentali

Le famiglie monoparentali con figli a carico avranno diritto a una detrazione di 133 euro.

Per spese di studio per minori di 25 anni e superiori

I contribuenti con figli minori di 25 anni che frequentano studi superiori fuori dall’isola di residenza avranno diritto a una detrazione di 1.800 euro in generale o di 1.920 euro per i contribuenti con basi imponibili inferiori a 37.062 euro (nel reddito precedente era 36.300 euro).

Per spese scolastiche non superiori

I contribuenti avranno diritto a una detrazione delle spese per materiale scolastico, libri di testo, uniformi, trasporto e mensa scolastica per studi non superiori (scuola dell’infanzia, primaria, ESO, liceo e formazione professionale di livello medio), fino a un limite massimo di 133 euro per il primo figlio. Si aggiungono inoltre 66 euro di detrazione per ciascuno dei restanti figli. È necessaria una fattura giustificativa della spesa.

Abitazione abituale

I contribuenti con redditi inferiori a 26.035 euro (prima 25.500) hanno diritto a una deduzione del 5% sugli importi versati per l’acquisto dell’abitazione abituale.

I contribuenti con redditi compresi tra 26.035 euro (prima 25.500) e 46.455 euro (prima 45.500) potranno dedurre il 3,5% delle somme versate. Se il contribuente ha meno di 40 anni, la percentuale di detrazione sale al 5,5% e al 4%. La base massima della detrazione è di 6.000 euro.

Lavori nell’abitazione

I contribuenti delle Canarie potranno applicare una detrazione del 14% sulle somme destinate a lavori o installazioni di adeguamento dell’abitazione abituale a causa di una disabilità pari o superiore al 65%.

Si potrà applicare la detrazione del 14% anche quando la disabilità è del coniuge, di un ascendente o di un discendente con cui si convive, purché non percepiscano redditi superiori a 35.735 euro (l’anno scorso erano 35.000).

La detrazione aumenta inoltre al 18% se il contribuente, il coniuge, l’ascendente o il discendente ha più di 65 anni.

Per l’affitto della casa abituale

I dichiaranti delle isole che sono locatari potranno beneficiare di una detrazione del 24% sulle somme versate nel 2025 per l’affitto di un’abitazione, con un massimo di 740 euro (come l’anno scorso).

L’affitto deve superare il 10% del reddito percepito nel periodo, al netto delle sovvenzioni per questo concetto.

Il reddito non potrà essere superiore a 46.455 euro (prima 45.500) nella tassazione individuale né a 61.770 (prima 60.500) nella dichiarazione congiunta. È obbligatorio dichiarare il NIF del locatore, l’identificazione catastale e il canone annuo di locazione.

La deduzione massima sarà di 760 euro all’anno, se il contribuente ha meno di 40 anni o un’età pari o superiore a 75 anni.

Per spese mediche

I contribuenti avranno diritto a una deduzione del 12% per le spese sanitarie relative alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento di malattie, alla salute dentale, alla gravidanza e alla nascita dei figli, agli infortuni e all’invalidità, sia proprie che delle persone incluse nel nucleo familiare.

Sono esclusi gli scopi estetici, i premi per le assicurazioni mediche e l’importo delle prestazioni mediche rimborsabili dalla Previdenza Sociale.

I limiti di reddito per beneficiare della deduzione sono i seguenti: 46.455 per la tassazione individuale e 61.770 per quella congiunta. Se superati, sarà possibile dedurre solo fino a 150 euro.

Per spese mediche relative ad apparecchi

I contribuenti potranno dedurre 500 euro nella tassazione individuale e 700 in quella congiunta.

L’importo individuale aumenta di 100 euro per i contribuenti con disabilità pari o superiore al 65%.

La spesa deve essere giustificata con una fattura.

Per le collaboratrici domestiche

I contribuenti con discendenti o ascendenti con disabilità pari o superiore al 65% potranno dedurre l’importo di 600 euro per ogni persona con disabilità.

In questi casi il contribuente potrà dedurre il 20% degli importi versati a titolo di contributi previdenziali per un lavoratore incluso nel sistema dei Lavoratori Domestici, con un limite di 500 euro per contribuente.

Questa deduzione si mantiene anche per i dichiaranti aventi diritto all’applicazione del minimo per i discendenti (figli fino a 25 anni).

Franco Leonardi

 

 

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