Puerto de la Cruz ha consolidato il suo ruolo di riferimento culturale delle isole con la quinta edizione di Verano del Taoro, tre giornate che hanno trasformato il Parco de la Sortija, nel Parco Taoro che unisce da sopra a sotto la cittadina, in un grande spazio scenico capace di coniugare natura, arte, performance e partecipazione cittadina.
Contenti il sindaco Leopoldo Afonso e l’assessore al turismo della cittadina Desireé Díaz Torres che confermano la continuità del progetto e l’appoggio incondizionato ad artisti e kermesse culturali.
L’apertura del 19 giugno ha registrato un’affluenza notevole e un’accoglienza calorosa alle prime proposte del programma, confermando la solidità del modello del festival.
La serata inaugurale è stata segnata dall’intensa interpretazione di Anabel Alonso che ha portato in scena La donna rotta di Simone de Beauvoir.
Il tema affronta il collasso emotivo la salute mentale e l’invisibilità delle donne.
Un pezzo teatrale impattante e ben accolto dal pubblico che ha dedicato una lunga ovazione.
Ovazione e orgoglio patrio per la danza contemporanea di Emiliana Battista che nello spazio “radici” lungo il parco ha danzato una proposta delicata visivamente emotiva empaticamente riuscita.
Ritornare senza ritorno il titolo.
Il festival ha confermato anche quest’anno la sua vocazione per un’esperienza culturale integrata con la gastronomia e l’offerta dell’artigianato locale.
La location del parco si presta ad un ambiente itinerante e dinamico tra spettacoli e punti di gastronomia.
La seconda giornata, il 20 giugno era chissà la tappa più attesa con il debutto spagnolo della statunitense Patti LuPone, tre volte vincitrice del premio Tony, due premi Olivier e due volte vincitrice premio Awards, che ha proposto il suo recital Song From a hat, definito un “appuntamento di enorme esigenza tecnica e artistica”, inevitabile l’ovazione in piedi del pubblico a fine spettacolo.
La programmazione della serata ha incluso format pop femminista a cura delle giornaliste Mariola Cubells e Maria Guerra, mentre il 21, giorno conclusivo, è stato il giorno della batteria di eventi musicali con flamenco ed il concerto di “Madonna a la carta” di Melissa T & Paul St. Paul, richiestissimo, attesissimo e applauditissimo.
Il momento centrale della chiusura è stato il ritorno di Lola Herrera, che ha presentato Camino a La Meca di Athol Fugard evento integrato nella sua gira teatrale di addio al teatro.
Il bilancio complessivo dell’edizione è di un successo per l’affluenza del pubblico nelle tre serate, che ha confermato, per gli amministratori locali, la capacità del Puerto de la Cruz di essere un punto attrattivo per gli artisti internazionali e nazionali ovviamente.
Non è mancato lo spazio di autocritica e analisi sull’arte e la dimensione che possiede nel tempo contemporaneo.
Nell’incontro a titolo “Escenarios” sei professioniste del teatro, della danza e della comicità hanno analizzato le condizioni strutturali del settore e proposto strategie per ridurre disuguaglianze di genere nel mondo delle arti sceniche.
Si è evidenziato la necessità di rafforzare la formazione specializzata, creare reti di sostegno tra le artiste e semplificare la burocrazia che ostacola l’uso di spazi alternativi e la produzione indipendente.
Tra le richieste principali figurano l’ampliamento dei circuiti, la creazione di residenze artistiche adeguatamente finanziate e correggere la differenza salariale per genere.
Giovanna Lenti

