Il Cabildo assume le competenze di gestione del parco del Teide e annuncia che ridurrà della metà l’afflusso di visitatori.
Verrà applicata una nuova tassa ecologica e saranno previste sanzioni.
Il Cabildo si è posto l’obiettivo di ridurre progressivamente fino al 50% l’afflusso di visitatori nel Parco Nazionale del Teide attraverso un nuovo modello di mobilità basato su autobus navetta, controllo degli accessi e limitazioni all’uso di veicoli privati da parte dei non residenti.
Misure che entreranno in vigore entro il 2027.
L’amministrazione insulare dal 7 maggio 2026, ha assunto la piena competenza nella gestione del parco, trasferita dal Governo delle Canarie, con l’obiettivo di rafforzare la conservazione dell’area naturale e regolarne l’uso pubblico.
La presidente, Rosa Dávila, ha affermato che “chi visiterà il Teide dovrà pagare una nuova ecotassa di accesso, di parcheggio e per lo svolgimento di attività, mentre i tinerfeños e i residenti dell’isola avranno la priorità e la gratuità per tutti i servizi”.
All’evento non hanno partecipato i gruppi ambientalisti, che hanno definito “disastrosa” la gestione del Cabildo e hanno rivendicato che le competenze del parco debbano rimanere sotto la giurisdizione statale.
Da parte sua, il Cabildo ha in programma di modificare la classificazione della strada TF-21, tra El Portillo e Boca Tauce, che cesserà di avere carattere di via insulare per passare ad essere gestita come infrastruttura propria dell’area naturale.
Questo cambiamento consentirà all’istituzione di agire in materia di conservazione, gestione, tutela dell’uso pubblico e regime sanzionatorio, nonché di rimuovere i veicoli in sosta irregolare tramite carro attrezzi.
Alla fine del 2026 si prevede di implementare un sistema di controllo degli accessi ai principali ingressi del parco da La Esperanza, La Orotava e Vilaflor-Chío.
Verrà inoltre stabilito un contingente di 500 posti auto con prenotazione anticipata, con priorità e gratuità per i residenti a Tenerife, mentre i visitatori dovranno pagare una tariffa.
Si prevede inoltre di avviare a partire dal 2027 una rete di trasporto pubblico con 28 autobus navetta da quattro punti dell’isola: Puerto de la Cruz, La Laguna, Costa Adeje e Puerto Santiago.
Il servizio avrà una frequenza di circa 20 minuti e una capacità di trasporto fino a un milione di persone all’anno.
Per i residenti a Tenerife sarà gratuito, mentre per i visitatori avrà un costo di sette euro.
All’interno del parco sarà inoltre attivato un percorso circolare con autobus ogni 15 minuti tra il centro visitatori e Los Roques de García.
I veicoli a noleggio dovranno prenotare il parcheggio e pagare un’ecotassa il cui importo è attualmente allo studio.
Si prevede inoltre di limitare il numero di quad, buggy e fuoristrada, nonché di implementare a partire da quest’estate un sistema di controllo nei punti panoramici e nelle zone ad alta affluenza come Chipeque, Roques de García e Minas de San José.
Tra le misure previste figurano la prenotazione obbligatoria, la distribuzione dei visitatori nell’arco della giornata e l’accesso limitato alle aziende autorizzate.
Il Cabildo indica inoltre che rafforzerà la sorveglianza nel parco, con un aumento degli agenti ambientali fino a raggiungere 74 effettivi nel 2027, nuovi mezzi materiali e la collaborazione con la Polizia delle Canarie e la Guardia Civil.
L’istituzione annuncia un programma di conservazione per il periodo 2026-2028 con un investimento di 1,68 milioni di euro.
Il piano comprende 23 progetti su flora, ripristino ecologico, controllo delle specie invasive e uso di tecnologie avanzate come droni e analisi genetiche, oltre a programmi di volontariato ambientale.
Bianca Leonardi
