Il Cabildo acquista otto nuovi velivoli di ultima generazione e ne distribuisce un totale di 14 sull’isola, che saranno gestiti dagli agenti dell’Ambiente e dall’Unità antincendio boschivo.
Tenerife distribuisce un totale di 14 droni per rafforzare la protezione e la sorveglianza dell’ambiente naturale dell’isola.
Il Cabildo ha presentato, dal Malpaís di Güímar, gli otto nuovi droni acquistati di recente (sette destinati agli agenti dell’Ambiente e uno ad alta capacità per l’Unità Incendi Forestali) che portano a 14 il totale delle unità operative del Cabildo, rafforzando così la sua capacità di risposta agli incidenti nell’ambiente naturale.
Questa iniziativa, hanno indicato, rientra nella strategia di modernizzazione delle risorse tecniche delle Unità degli Agenti Ambientali e degli Incendi Forestali, che svolgono attività di sorveglianza, controllo e monitoraggio in zone di particolare complessità orografica e di difficile accesso.
Come spiegato dal Cabildo, le nuove attrezzature consentono un dispiegamento rapido ed efficiente, specialmente nel caso dei droni leggeri, che facilitano l’ispezione immediata in caso di possibili infrazioni o situazioni di rischio.
Da parte sua, il drone destinato agli incendi incorpora una tecnologia avanzata con fino a 45 minuti di autonomia, telecamera termica e telemetro laser, strumenti chiave per la prevenzione, il monitoraggio e l’estinzione degli incendi boschivi.
Oltre ai compiti di sorveglianza, questi dispositivi consentiranno di potenziare attività quali il controllo degli scarichi, l’individuazione di costruzioni abusive, l’indagine sulle cause degli incendi e la realizzazione di rilievi topografici, grazie all’acquisizione di informazioni visive e termiche in tempo reale.
Allo stesso modo, il Cabildo ha informato di aver accompagnato questo investimento con una “ferma scommessa” sulla formazione del personale, avendo già formato 21 operatori tra tecnici e agenti, che operano secondo gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa vigente.
La presidente del Cabildo, Rosa Dávila, ha sottolineato che “l’introduzione di questa tecnologia rappresenta un salto di qualità nel modo in cui proteggiamo il nostro territorio, consentendoci di agire con maggiore rapidità, precisione e sicurezza, specialmente in zone dove l’accesso via terra è complicato”.
Da parte sua, il direttore insulare dell’Ambiente, Pedro Millán, ha sottolineato l’impatto operativo di questa tecnologia: «I droni ci permettono di arrivare dove prima era molto difficile o addirittura impossibile, ottimizzando le risorse e migliorando il processo decisionale in tempo reale, sia nelle attività di ispezione che nelle emergenze».
In questa linea di rafforzamento della protezione dell’ambiente naturale, vale la pena ricordare che proprio da poco il Cabildo ha anche annunciato l’assunzione di 20 nuovi agenti ambientali, migliorando così la sorveglianza, il controllo e la conservazione dell’ambiente naturale dell’isola.
Questi agenti svolgono un ruolo “fondamentale” come polizia amministrativa e giudiziaria in ambito ambientale e costituiscono l’anello più vicino alla conservazione della natura dell’isola, hanno spiegato.
Pertanto, il loro lavoro è fondamentale sia nella gestione delle aree naturali protette che nella risposta alle emergenze, inclusi incendi boschivi, nevicate, inondazioni o soccorsi, dove agiscono come comandanti intermedi nelle operazioni.
Uno dei principali ambiti di intervento è il Parco Nazionale del Teide, dove l’organico degli agenti passa da due a undici unità, il che consente di migliorare la sorveglianza e il monitoraggio ambientale del parco, aumentando la capacità di risposta e la presenza sul campo.
Inoltre, queste nuove assunzioni consentono una distribuzione più omogenea del personale su tutta l’isola, rafforzando la presenza in diverse zone e migliorando la capacità di intervento in diverse situazioni, comprese le emergenze nell’ambiente naturale.
Marco Bortolan
