Diario di un difensore dell’ordine

Questo mese vorrei affrontare un tema che nel mese di aprile è tornato al centro della cronaca a Tenerife: l’intensificazione dei controlli contro le occupazioni abusive e le irregolarità negli affitti turistici, in particolare nelle zone del sud come Arona e Adeje.

Negli ultimi mesi, e con un’accelerazione proprio in primavera, le autorità hanno rafforzato i dispositivi di controllo sugli immobili occupati illegalmente, fenomeno che nelle Canarie ha assunto dimensioni rilevanti a causa della pressione abitativa e dell’alta domanda turistica.

La Guardia Civil e la Policía Nacional hanno condotto diverse operazioni mirate, intervenendo su segnalazione dei proprietari e delle comunità condominiali.

In alcuni casi si è trattato di occupazioni recenti, con interventi rapidi che hanno permesso lo sgombero in tempi brevi.

In altri episodi, più complessi, sono state avviate procedure giudiziarie, soprattutto quando all’interno degli immobili erano presenti nuclei familiari.

Le statistiche regionali degli ultimi anni mostrano come la provincia di Santa Cruz de Tenerife abbia registrato centinaia di denunce annuali per occupazione, con un andamento variabile ma costante.

Parallelamente, aprile ha visto anche un incremento dei controlli sugli affitti turistici non autorizzati.

Con l’alta stagione primaverile e l’occupazione alberghiera elevata, le amministrazioni locali hanno rafforzato le verifiche sulle licenze, concentrandosi su appartamenti pubblicizzati online senza registrazione ufficiale.

Le ispezioni hanno portato a sanzioni amministrative e alla chiusura di alcune attività irregolari.

Determinante è stato il ruolo della sicurezza privata nei complessi residenziali e nei resort turistici.

I vigilanti, spesso primo punto di contatto in caso di intrusioni o tentativi di occupazione, hanno collaborato con le forze dell’ordine fornendo segnalazioni tempestive, immagini di videosorveglianza e supporto logistico durante gli interventi.

Nei grandi complessi del sud, la presenza di pattugliamenti interni ha contribuito a prevenire nuove intrusioni.

Il mese di aprile, tradizionalmente legato a eventi religiosi e all’inizio della stagione turistica intensa, ha quindi evidenziato una doppia esigenza: proteggere il diritto alla proprietà e garantire la regolarità dell’offerta turistica.

Le previsioni indicano che nei prossimi mesi i controlli continueranno, anche alla luce delle nuove normative regionali volte a regolamentare in modo più stringente il settore.

In un’isola dove il mercato immobiliare è sotto pressione e il turismo rappresenta il principale motore economico, l’equilibrio tra legalità, sicurezza e sviluppo resta una sfida delicata.

L’esperienza di aprile dimostra che solo attraverso coordinamento istituzionale, presenza costante sul territorio e collaborazione con la sicurezza privata si può garantire stabilità e tutela per residenti e visitatori.

 

 

Articoli correlati