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    Antiche vestigia: il muro difensivo di Tenerife

    Foto di Francisco Curbelo Rodríguez

    Seguendo la costa da nord a sud di Santa Cruz de Tenerife si possono ancora vedere le antiche vestigia del muro difensivo che inizia presso il Castello di San Andrés, una difesa architettonica che ha rappresentato la più alta forma di difesa delle isole Canarie nel XVIII secolo.

    Molte navi provenienti dall’America qui hanno trovato rifugio dagli attacchi dei pirati che infestavano i mari.

    La costruzione del muro cominciò nel 1513 con la torre chiamata Cubilete Viejo che si trovava dove ora risiede l’attuale edificio del Cabildo.

    Nel 1554 venne ampliato con la costruzione della Fortaleza, non portata a termine subito ma ripresa nel 1570 con la creazione di un grande castello nelle vicinanze di La Laja, San Cristobal.

    Nel 1625 si procedette alla costruzione di una piattaforma sopra un piccolo forte eretto nel 1582 che venne chiamato Santo Cristo de Palo Alto.

    Tra il 1640 e il 1643 prese quindi vita il Castello di San Juan, determinando così lo scheletro difensivo di Santa Cruz de Tenerife, un totale di 17 forti tra castelli, piattaforme e fortificazioni, unico nelle isole Canarie.

    Ora la Tertulia Amigos del 25 de Julio, un’associazione che mira alla ricerca e alla diffusione della storia di Tenerife, intende recuperare ciò che resta dopo la terribile alluvione del 1894 che spezzò in due il Castello di San Andrés, un progetto di ricostruzione dei punti cruciali della antica rete difensiva da valorizzare come punti di attrazione non solo per i turisti ma anche per la comunità di Tenerife, con ristoranti, centri culturali e un museo militare rievocativo.

    Nel cuore della città si trovano ancora i resti del Castillo di San Cristobal venuti alla luce durante la ristrutturazione di Piazza di Spagna e dove è stato creato un centro culturale in cui si trova ancora il famoso cannone Tigre, protagonista della battaglia più importante della storia di Santa Cruz che ha visto il generale Gutiérrez combattere gli attacchi dell’ammiraglio Nelson.


    Nelson cercò nel 1797 di sottomettere l’arcipelago canario alla Corona Britannica, intento fallito miseramente grazie alle capacità delle milizie canarie capitanate dal Generale Antonio Gutierrez e alla poderosa cinta muraria.

    L’avanzamento del mare nel corso dei secoli ha contribuito a gettare nell’oblio veri e propri pezzi di storia fondamentali, come la fortificazione di San Francisco vicino all’Auditorium, un patrimonio pubblico di estrema importanza.

    L’associazione Tertulia ha già avviato tour storici della costa lungo le mura difensive e ha proposto di segnalare con linee dipinte a terra l’antico snodo delle cinta per non perdere definitivamente ciò che si è rivelata una vera fonte attrattiva per turisti e cittadini.

    Redazione

     

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