Assemblare un PC da gaming può essere un’esperienza piuttosto complicata se non si sa bene da dove iniziare. I componenti da considerare sono numerosi, le specifiche tecniche possono creare confusione e si tende naturalmente a pensare che una quantità maggiore sia sempre la scelta migliore. Nel caso della memoria RAM, questa convinzione può portare a spendere più del necessario oppure a risparmiare eccessivamente su un componente che incide sempre di più sulle prestazioni generali.
Quanta RAM è sufficiente per giocare nel 2026?
Si tende a pensare che 8 GB di RAM siano sufficienti per qualsiasi gioco. Per molto tempo è stato effettivamente così. Tuttavia, lo scenario è cambiato in maniera significativa. I titoli moderni richiedono quantità di memoria sempre maggiori e molti giochi pubblicati nel 2024 e nel 2025 raccomandano ufficialmente almeno 16 GB per offrire un’esperienza stabile. Con 8 GB è frequente riscontrare scatti, tempi di caricamento più lunghi o cali di prestazioni durante le sessioni prolungate e nei giochi open world particolarmente dettagliati.
Questo non significa, però, che sia necessario passare all’estremo opposto. Per la maggior parte dei giocatori, 16 GB continuano a rappresentare la quantità ideale nel 2026. Sono sufficienti per i giochi più impegnativi del momento, permettono di mantenere aperti contemporaneamente il browser, Discord o altre finestre dedicate all’intrattenimento digitale, compresi i casinò, senza perdere fluidità e non comportano una spesa eccessiva. A meno che il gaming non venga affiancato da montaggio video, streaming professionale o utilizzo di programmi particolarmente pesanti, non esistono motivi concreti per andare oltre.
DDR4 o DDR5, il tipo di memoria è davvero importante?
Un chiaro esempio di come la tecnologia avanzi più velocemente rispetto alle reali necessità degli utenti è rappresentato dal passaggio dalla DDR4 alla DDR5. A prima vista, la DDR5 potrebbe sembrare sempre la scelta migliore perché più moderna, ma la realtà è leggermente più complessa. Nel gaming puro, la differenza di prestazioni tra le due generazioni rimane ancora ridotta nella maggior parte dei titoli. La DDR5 offre una maggiore larghezza di banda e prospettive migliori per il futuro, ma nel 2026 non esistono giochi capaci di sfruttarla in maniera così evidente da giustificare una spesa molto superiore quando il budget è limitato.
Naturalmente, assemblando un PC da zero con una piattaforma di ultima generazione, può essere sensato scegliere la DDR5 pensando ai prossimi anni. Al contrario, quando si desidera ampliare o migliorare un computer già dotato di una piattaforma DDR4, continuare a utilizzare questo tipo di memoria rappresenta una decisione del tutto ragionevole e decisamente più economica.
Anche velocità e latenza fanno la differenza
Esiste inoltre un fattore che molti utenti trascurano durante l’acquisto della RAM, ovvero la velocità e la latenza. Non è sufficiente considerare soltanto il numero di gigabyte. Due kit da 16 GB possono comportarsi in maniera molto diversa se uno lavora a 3200 MHz con latenza CL16 e l’altro raggiunge i 6000 MHz con CL30. Nel gaming, una RAM più veloce può produrre differenze visibili, soprattutto con i processori AMD Ryzen, maggiormente dipendenti dalle prestazioni della memoria per sfruttare pienamente i propri core.
Senza entrare in dettagli tecnici eccessivi, un buon riferimento per un kit da 16 GB nel 2026 consiste nel cercare una velocità compresa tra 3600 e 6000 MHz, accompagnata da latenze adeguate al tipo di memoria. Marchi come Kingston, Corsair e G.Skill propongono soluzioni con un ottimo equilibrio tra prezzo e prestazioni, senza obbligare a spendere cifre elevate per specifiche che il sistema potrebbe non sfruttare completamente.
Quando ha senso passare a 32 GB?
Esistono comunque profili di utenti per i quali 32 GB possono essere davvero utili. Non si tratta di una scelta dettata dal semplice desiderio di avere specifiche superiori, ma di una necessità concreta. Quando il gaming viene affiancato da streaming in diretta, montaggio di contenuti con programmi come Premiere o DaVinci Resolve, utilizzo di macchine virtuali oppure da un multitasking più intenso con browser, chat e piattaforme dedicate al casino live, la memoria può saturarsi più rapidamente del previsto. In questi casi, 32 GB offrono un margine aggiuntivo chiaramente percepibile nell’utilizzo quotidiano.
I giocatori che utilizzano il PC esclusivamente per il gaming e per le normali attività possono invece continuare tranquillamente con 16 GB nei prossimi anni, senza avere la sensazione di essere rimasti indietro. L’industria videoludica progredisce rapidamente, ma il passaggio generalizzato ai 32 GB come requisito minimo standard non è ancora avvenuto. Quando accadrà, ci sarà comunque la possibilità di ampliare la memoria.
