I veicoli di nuova omologazione venduti nell’Unione Europea dovranno essere dotati di sistemi predisposti per la futura installazione di un etilometro anti-avviamento, noto come alcolock, nell’ambito delle misure promosse da Bruxelles per rafforzare la sicurezza stradale e ridurre i decessi sulle strade.
La normativa europea non obbliga tutte le auto ad avere già installato questo dispositivo, ma richiede un’interfaccia standardizzata che ne consenta il facile collegamento nel caso in cui le autorità lo richiedano in futuro o in determinati casi specifici.
La misura fa parte della strategia comunitaria nota come Vision Zero, il cui obiettivo è ridurre drasticamente il numero di vittime e feriti gravi negli incidenti stradali entro il 2050 attraverso nuove tecnologie, regolamentazione e campagne di prevenzione.
Il sistema alcolock funziona in modo simile a un etilometro.
Prima di avviare il veicolo, il conducente deve soffiare in un boccaglio collegato al dispositivo.
Se il sistema rileva un tasso alcolemico superiore a quello consentito, il motore viene bloccato e l’auto non può partire.
Questa tecnologia è già in uso in diversi paesi europei, in particolare in programmi rivolti a conducenti recidivi per guida in stato di ebbrezza o in determinati servizi di trasporto professionale.
La Direzione Generale della Traffico (DGT) spiega che il conducente deve effettuare un test dell’alito prima di mettersi in marcia e ripeterlo se il veicolo rimane fermo per più di 30 minuti.
L’Unione Europea ha approvato anni fa un pacchetto di misure di sicurezza che è stato progressivamente implementato nei veicoli nuovi.
A partire da luglio 2024, molti modelli incorporano obbligatoriamente sistemi avanzati di assistenza alla guida. Tra questi spiccano:
- l’assistente intelligente di velocità (ISA)
- il sistema di mantenimento della corsia
- la frenata automatica di emergenza (AEB)
- i sensori o le telecamere di retromarcia
- il rilevatore di stanchezza e distrazioni
- la cosiddetta scatola nera o registratore di dati di evento (EDR)
A queste tecnologie si aggiunge anche la preinstallazione dell’etilometro anti-avviamento.
Il calendario europeo prevede nuove fasi di attuazione normativa fino al 7 luglio 2026, momento in cui i veicoli nuovi dovranno essere pienamente conformi a tutti i requisiti tecnici stabiliti dal Regolamento generale sulla sicurezza dell’UE.
Tra le novità che si estenderanno all’intero mercato figura la luce di frenata di emergenza ESS (Emergency Stop Signal), un sistema già utilizzato da anni da costruttori come Mercedes-Benz, BMW, Audi o Volvo Cars.
Inoltre, saranno ampliati anche alcuni requisiti di registrazione dei dati nei veicoli pesanti come autocarri e autobus.
In Spagna, la Legge 18/2021 ha già introdotto l’obbligo di dotare determinati veicoli destinati al trasporto di passeggeri di etilometri con blocco dell’avviamento.
La normativa stabilisce che i veicoli delle categorie M2 e M3 —principalmente autobus— dotati di un’interfaccia omologata debbano essere provvisti di questi sistemi e che questi debbano essere utilizzati dai conducenti.
La DGT sostiene che questo tipo di dispositivi possa contribuire a ridurre in modo significativo gli incidenti legati al consumo di alcol al volante.
Alberto Moroni
