La nuova normativa della DGT modifica il ruolo del passeggero

Anche lui dovrà rispettare i limiti di alcol e droghe.

La Spagna si prepara a una trasformazione della normativa stradale. La Direzione Generale del Traffico (DGT) sta lavorando al recepimento della Direttiva Europea 2025/2205 che autorizzerà i giovani di 17 anni a ottenere la patente di guida di classe B.

Questa modifica introduce un cambiamento sostanziale nella figura dell’accompagnatore. In base al nuovo modello di guida accompagnata, approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo, il copilota non sarà più un semplice passeggero, ma sarà considerato tutore legale di chi guida.

L’implicazione legale di questa figura è totale. L’accompagnatore sarà tenuto a rispettare gli stessi limiti di alcol e presenza di sostanze stupefacenti del conducente del veicolo.

L’obiettivo prioritario delle istituzioni comunitarie è rafforzare direttamente la sicurezza stradale tra i neopatentati.

L’attuazione di questa misura comporterà specifici cambiamenti amministrativi. Come spiega Montserrat Pérez, vicedirettrice generale della Formazione della DGT, i minori che supereranno l’esame vedranno riportato il codice 98.02 sul retro della loro patente di guida.

Questo codice determinerà una limitazione rigorosa fino al raggiungimento della maggiore età.

“Il titolare sarà obbligato a guidare sempre accompagnato”, afferma Pérez.

Il tutore che occuperà il sedile di destra dovrà soddisfare alcuni rigorosi requisiti di idoneità e comportamento stabiliti dall’ente del traffico.

La nuova direttiva ha un impatto diretto sull’accompagnatore. Il testo della norma europea specifica esplicitamente che la persona incaricata di sorvegliare il minore deve rispettare scrupolosamente i limiti stabiliti in materia di guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

In termini pratici, il passeggero sarà soggetto all’autorità di controllo.

In caso di un controllo stradale da parte degli agenti di polizia, l’accompagnatore potrà essere sottoposto ai test e sanzionato amministrativamente se il risultato è positivo.

Il suo ruolo legale implica guidare e fornire indicazioni al minore in ogni momento.

La DGT stabilisce le linee guida precise per esercitare il ruolo di tutore nella guida accompagnata.

Il copilota deve avere un’età minima di 24 anni ed essere titolare della patente di guida B da più di cinque anni.

Inoltre, è richiesto di non essere stati privati del diritto di guidare negli ultimi cinque anni.

L’abbassamento dell’età di accesso non comporterà una riduzione dei requisiti formativi.

La DGT conferma che i criteri per ottenere la patente saranno esattamente identici a quelli richiesti per gli aspiranti maggiorenni. Il minore dovrà superare le stesse prove teoriche e pratiche.

La particolarità si concentra nel periodo successivo al superamento dell’esame, in cui il giovane non potrà guidare da solo per garantire che i primi chilometri siano supervisionati da una persona esperta.

La Spagna ha tempo fino al 26 novembre 2028 per integrare definitivamente la norma nel Regolamento Generale dei Conducenti.

Ugo Marchiotto

 

 

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