Santa Úrsula chiede di essere dichiarata Zona ad Alta Affluenza Turistica

Foto da webtenerife.it

Questo riconoscimento, concesso dal Governo delle Canarie, garantisce agli esercizi commerciali la libertà di stabilire orari e giorni di apertura, consentendo loro di aprire la domenica e nei giorni festivi.

Il Comune di Santa Úrsula ha chiesto alla Direzione Generale del Commercio e del Consumo del Governo delle Canarie di essere riconosciuta come Zona ad Alta Affluenza Turistica (ZGAT), una dichiarazione che garantisce libertà di orario e di giorni di apertura per gli esercizi commerciali, consentendo loro di aprire al pubblico la domenica e nei giorni festivi.

Tuttavia, non si tratta di un requisito che deve essere necessariamente soddisfatto: «Chi vuole aprire, lo fa», chiarisce il sindaco, Juan Acosta.

Questa figura ha come obiettivo principale quello di soddisfare l’elevata domanda di persone nelle capitali, nelle zone costiere, nei centri storici o nelle aree ad alta densità di visitatori.

Sebbene questa realtà non corrisponda esattamente a quella del comune, va sottolineato che Santa Úrsula registra effettivamente un grande afflusso di persone nei fine settimana e nei giorni festivi grazie alla sua ampia e variegata offerta gastronomica.

A ciò si aggiunge l’aumento della popolazione negli ultimi anni, che ammonta a circa 2.000 persone, sottolinea il sindaco Juan Acosta.

“Riteniamo che questa dichiarazione possa facilitare la rivitalizzazione, sia turistica che commerciale, in tutto il comune. Ci sono circa 400 aziende che potrebbero trarne beneficio e ciò si tradurrà anche in un aumento dell’occupazione”.

Pertanto, sottolinea, “riteniamo di stare compiendo un’azione che non ci discrimina rispetto ai comuni circostanti.

Questa dichiarazione è stata ottenuta per la prima volta nel 1999, ma è rimasta in sospeso a causa della crisi.

A febbraio di quest’anno il gruppo di governo l’ha richiesta nuovamente poiché lo hanno fatto anche altre località vicine come Puerto de la Cruz e Los Realejos, «ma non sappiamo se verrà concessa o meno», precisa Juan Acosta.

La Direzione Generale del Commercio e del Consumo conferma che la richiesta del Comune è stata registrata e che è in fase di elaborazione, anche se non è in grado di confermare la data approssimativa della risoluzione.

La visione di Comisiones Obreras è molto diversa. Per il sindacato, “l’amministrazione comunale (AISU) vuole migliorare il commercio a costo di peggiorare le condizioni di lavoro dei lavoratori”.

Sottolinea che il comune conta più della metà dei suoi esercizi commerciali dedicati alla ristorazione, i quali possono già aprire tutti i giorni dell’anno, e ora vuole estendere questa misura anche ai negozi locali, indicando che le imprese sono d’accordo con questa decisione.

«E i lavoratori?», si chiede (i sindacati se non sindacano…)

A giudizio del sindacato, “il commercio è un settore profondamente precario, caratterizzato da precarietà, bassi salari, difficoltà di conciliazione e una pressione costante sul personale”.

In questo senso, avverte che l’introduzione della nuova ZGAT non porterà più occupazione né migliori condizioni di lavoro, «ma causerà solo l’impossibilità per i lavoratori di conciliare vita familiare e lavorativa e, di conseguenza, comporterà un costo aggiuntivo per le famiglie».

Non la pensano così molti residenti del Comune.

Bianca Leonardi

 

 

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