Diario di un difensore dell’ordine

Normalmente novembre risulta essere un mese tranquillo e con una occupazione degli hotel non eccezionale.

Per questa ragione normalmente il tasso di delitti in generale tende ad abbassarsi.

Questo mese però va a essere differente dagli altri sotto vari aspetti.

In termini di turismo, già da metà ottobre sono aumentati esponenzialmente i turisti provenienti dai paesi nordici quali Islanda, Svezia, Finlandia e Polonia, mentre i classici turisti stagionali di Germania e Inghilterra hanno registrato un calo notevole.

Questo cambio di tendenza quasi sicuramente è creato dalle realtà dei vari paesi, più o meno colpiti dalle crisi energetiche, politiche ed economiche, però anche per Canaria costituisce un impatto importante nell’economia e nelle infrastrutture che questi nuovi turisti cercano.

Persone più attente alla natura, amanti dei paesaggi e delle spiagge e che apprezzano poco discoteche, luoghi rumorosi e alcool economico.

Anche internamente, l’isola affronta gravi problemi dovuti all’inflazione, alle difficoltà economiche di alcune famiglie e lo stress creato dai contratti lavorativi definiti stabili ma che nella realtà risultano più precari che negli anni anteriori.

Questa situazione sta creando una situazione prospera per un aumento di furti in negozi, pompe di benzina, supermercati e furti di portafogli ai passanti effettuati da non professionisti e dettati dalla disperazione, provocando così per l’inesperienza l’insorgere di lesioni di varia intensità a innocenti.


Come sempre i criminali sono molto più rapidi ad adattarsi ai cambi rispetto al resto della società, ed è per questo che il mese di novembre sarà caratterizzato da un aumento di borseggiatori professionali e furti in generale.

Le unità di polizia hanno già informato in varie occasioni la situazione di insufficienza del personale per compensare l’aumento delle infrazioni ed unendolo a un tipo di turista meno abituato alla microcriminalità presente tutto gioca a favore dei delinquenti.

Anche nel settore privato la situazione al momento risulta caotica, dovuto al passaggio di alcuni poteri di controllo dei vigilanti dalla polizia nazionale alla polizia canaria che al momento non hanno ancora una struttura ben organizzata e nemmeno hanno chiaro quali saranno le loro competenze reali, creando così un clima di confusione e una sensazione di impotenza.

Per questi motivi questo novembre prevedo che sarà da ricordare con un bollino rosso.