0_9610_1Il mercadillo (mercatino) è una delle forme che può assumere la vendita ambulante. Si considera ambulante la vendita non sedentaria realizzata al di fuori di uno stabilimento commerciale permanente, con mezzi che permettano al venditore di promuovere la sua merce in forma itinerante; può essere esercitata in forma abituale, occasionale, periodica o continuata. Per poter vendere in un mercadillo la prima cosa che va appurata è la natura dell’organizzazione, privata o pubblica, poiché da essa dipendono differenti requisiti e condizioni di partecipazione. Se il luogo di celebrazione del mercadillo è uno spazio pubblico (è il caso più frequente), generalmente l’organizzatore sarà il Municipio della località interessata, ed è pertanto all’Amministrazione Comunale che andrà inoltrata la richiesta di autorizzazione. Questo tipo di attività è regolamentata, come spesso accade, da una pluralità di norme di rango differente, la cui interazione non è sempre armoniosa: la normativa statale, in particolare la Ley 7/1996 de Ordenación del Comercio Minorista, poi riformata ed integrata dalla Ley 1/2010 e dal Real Decreto 199/2010, le normative autonomistiche, per le Canarie il riferimento principale è rappresentato dal Decreto Legislativo 1/2012, e le copiose ordinanze emesse dai singoli Municipi. Primariamente va chiarito che nel caso della vendita ambulante, in considerazione del fatto che l’utilizzo di suolo pubblico deve conciliarsi con ragioni imperiose di interesse generale come l’ordine pubblico, la sicurezza e la salute pubblica, la legislazione vigente continua ad imporre che l’esercizio di tale attività sia sottomesso ad un’imprescindibile previa autorizzazione. Altresì, in considerazione della limitata disponibilità di suolo pubblico dedicato a tale funzione, e conseguentemente delle limitata disponibilità di posti, il Legislatore ha stabilito che la validità delle autorizzazioni emesse per attività ambulanti continuative non possa essere per un tempo indefinito (al massimo 8 anni), imponendo alle singole Amministrazioni Comunali che il procedimento di selezione rispetti il criterio di “concurrencia” competitiva, ossia preveda specifici criteri di valutazione (ad es. esperienza professionale pregressa e comprovabile, attestazione di corsi di formazione o aggiornamento, attrezzatura adeguata, assenza di infrazioni amministrative a carico ecc.), per stabilire la prevalenza in caso di pari merito di requisiti generali tra due o più richiedenti. Ciò premesso, possiamo dire che la licenza verrà rilasciata in funzione di due distinti elementi, i requisiti del richiedente e la concreta disponibilità di suolo pubblico.

REQUISITI DEL RICHIEDENTE

Per poter esercitare l’attività di vendita ambulante è necessario possedere i seguenti requisiti generali: essere lavoratore autonomo o membro di una cooperativa, essere iscritto nell’apposita epigrafe del Registro IAE -Impuestos sobre Actividades Económicas  (663 – Commercio al dettaglio fuori di un stabilimento commerciale permanente), essere iscritto alla Seguridad Social, essere iscritto nel Registro General de Comerciantes Ambulantes (presso la Consejería de Economía y Consumo) e, senz’altro nel caso di vendita di prodotti alimentari, possedere  un’assicurazione di responsabilità civile. Presso i singoli Municipi (generalmente presso la  Sezione Urbanismo) è possibile ottenere l’elenco preciso degli eventuali requisiti integrativi (ad esempio copia del Carnet per la manipolazione degli alimenti se si vende questo tipo di prodotti, un certificato di solvibilità rilasciato dalla Tesoreria Generale della Seguridad Social che attesti il pagamento degli obblighi di previdenza sociale, un certificato di assenza di pendenze fiscali presso il Municipio interessato dalla richiesta di attività ambulante, copia del carnet professionale rilasciato dal Registro dei Commercianti Ambulanti ecc.), di tutta la documentazione da presentare in relazione allo svolgimento dell’attività (ad es. l’indicazione precisa della posizione della struttura da montare, con il numero di metri quadrati che si vuole occupare, l’indicazione del tipo di prodotti e beni che si intende smerciare ecc.), delle tempistiche per la presentazione della richiesta e per la risoluzione della stessa (generalmente 3 mesi, salvo che per i mercatini in occasione di festività od eventi specifici), nonché delle tasse amministrative da liquidare. Resta pieno diritto delle Autorità competenti richiedere documentazione integrativa durante tutte le fasi del procedimento di approvazione, così come effettuare i controlli ritenuti necessari durante lo svolgimento dell’attività.

DISPONIBILITÁ DEL SUOLO PUBBLICO

Esistono due tipi di mercadillos. Quelli aperti e quelli chiusi. I primi sono quelli che hanno posti liberi, o perché non si sono coperte tutte le “piazze” o perché si tratta di eventi occasionali. La richiesta può essere presentata nel periodo indicato dall’Amministrazione locale con apposita convocatoria. I mercadillos chiusi, invece, sono quelli che hanno tutte le piazze occupate da venditori abituali. In tal caso sarà necessario sollecitare l’autorizzazione municipale ed aspettare, anche molto tempo, che si liberi un posto (in questi casi di norma esiste una lista di attesa) o che venga effettuata una nuova convocatoria generale. In entrambi i casi, se le richieste superano il numero di posti disponibili, a parità di requisiti legali e (nel caso delle liste di attesa) a parità di data di presentazione della domanda tra richiedenti, entrerà in gioco il suddetto principio di concurrencia competitiva.

CONCLUSIONI


E’ sempre bene appurare previamente presso i singoli Municipi le specifiche condizioni di esercizio di questa attività, tenendo presente che se si desidera esercitarla in più di un Municipio, nella maggior parte dei casi saranno necessarie distinte autorizzazioni (una per Municipio), così come saranno necessarie distinte autorizzazioni  per ciascuna delle modalità con le quali si desidera esercitare la vendita (stand, furgone ecc.).

(Avv. Elena Oldani)