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    Nuove regole in base ai livelli di allerta

    L’orario di chiusura è fissato alle ore 00.00 per quegli stabilimenti e attività che non avevano un orario di chiusura o avevano un orario di chiusura più alto prima della pandemia.

    Una capacità massima del 75% è stabilita per il trasporto pubblico regolare via terra e negli stabilimenti commerciali al dettaglio che vendono cibo, bevande, prodotti e beni di prima necessità che non sono considerati grandi stabilimenti commerciali.

    La capacità sarà del 50% in spazi all’aperto e del 33% in stabilimenti e locali commerciali, stabilimenti di alloggio turistico, luoghi di culto religioso, accademie, scuole guida, centri di istruzione non regolamentati e centri di formazione.

    Per le attività alberghiere e di ristorazione, la capacità è fissata al 75% in aree all’aperto e al 33% al chiuso, salvo le eccezioni espressamente indicate per i servizi di ristorazione in centri sanitari, luoghi di lavoro e alloggi turistici.

    Allo stesso modo, l’accordo adottato modifica le capacità massime stabilite nelle sottosezioni a), b), c), d), e), f) e h) del paragrafo 1 dell’articolo 28 del decreto legge 11/2021, del 2 settembre, che stabilisce il regime giuridico di allarme sanitario e le misure di controllo e gestione della pandemia di COVID-19 nelle isole Canarie.

    Queste capacità sono stabilite come segue:


    • Attività alberghiere e di ristorazione, sia quelle realizzate in stabilimenti specifici a questo scopo che in qualsiasi stabilimento o attività che offra un servizio di ristorazione come complemento all’attività principale svolta, salvo le eccezioni espressamente indicate e relative ai servizi di centri sanitari, luoghi di lavoro e alloggi turistici: 75% in spazi all’aperto e 33% in spazi interni.
    • Attività culturali che non sono considerate eventi di massa, sia quelle svolte in locali e stabilimenti culturali e artistici chiusi come teatri, cinema, auditorium musicali, centri culturali, biblioteche, sale da concerto, sale espositive, musei, sale per mostre o conferenze o altre strutture simili la cui attività ordinaria è culturale, sia quelle svolte in spazi pubblici all’aperto, come piazze, parchi o impianti sportivi: la capacità massima consentita sarà del 75% negli spazi all’aperto e del 55% in quelli al chiuso.
    • Degustazioni di prodotti alimentari: 75% in aree esterne e 33% in aree interne.
    • Stabilimenti di alloggio turistico, in aree comuni: 50% in aree esterne e 33% in aree interne.
    • Stabilimenti e locali di servizi commerciali e professionali, aperti al pubblico, aree comuni di centri commerciali e parchi: 50% in aree esterne e 33% in aree interne.
    • Luoghi di culto, veglie e sepolture: 50% all’aperto e 33% al chiuso.
    • Accademie, scuole guida, centri di istruzione non regolamentati e centri di formazione: 50% all’aperto e 33% al chiuso.

    Le capacità stabilite nei restanti commi del paragrafo 1 del suddetto articolo 28 rimangono negli stessi termini stabiliti nel decreto legge 11/2021.

    Capacità di trasporto pubblico

    Per il trasporto pubblico regolare urbano e metropolitano di passeggeri, l’accordo stabilisce una capacità del 75% e le linee più frequentate saranno rinforzate.

    Allo stesso modo, per il trasporto pubblico occasionale di passeggeri in autovetture e veicoli a noleggio con conducente, con un massimo di nove posti incluso il conducente, la capacità massima sarà del 75%, tranne nel caso di persone dello stesso gruppo di convivenza stabile, la fila di posti del conducente non può essere occupata da nessun altro utente.

    Tutti gli occupanti devono indossare una mascherina facciale e deve essere garantito un adeguato ricambio d’aria aprendo le finestre e il sistema di aspirazione dell’aria esterna.

    La funzione di ricircolo dell’aria interna del veicolo non deve essere usata.

    Capacità per eventi sportivi federati, regionali o a livello di isola

    La sezione sulla capacità e il numero di partecipanti è modulata anche per le attività sportive federate, regionali o insulari all’aria aperta o in spazi chiusi e le attività sportive non federate all’aria aperta, che sono permesse a condizione che la distanza interpersonale di 2 metri sia mantenuta quando possibile, con l’uso obbligatorio di maschere.

    Si stabilisce che il numero di partecipanti alla competizione sarà determinato nel regolamento sportivo specifico.

    In allenamento, la capacità sportiva sarà limitata al 33%. La capacità di posti a sedere per il pubblico sarà del 50% negli spazi aperti e del 33% negli spazi chiusi.

    Stabilimenti alimentari al dettaglio e di prima necessità

    La capacità massima negli spazi chiusi degli esercizi commerciali al dettaglio che vendono alimenti, bevande, prodotti e beni di prima necessità che non sono considerati grandi esercizi commerciali nei termini stabiliti dall’articolo 41.1 del Decreto Legislativo 1/2012, del 21 aprile, che approva il testo rivisto delle Leggi sulla Regolamentazione dell’Attività Commerciale nelle Isole Canarie e che regola le licenze commerciali, così come negli stabilimenti farmaceutici, è fissata al 75%.

    Deve essere garantita un’adeguata ventilazione e/o ricambio d’aria e devono essere scrupolosamente osservate le misure sull’uso delle mascherine, il mantenimento della distanza sociale e le misure generali d’igiene e di prevenzione e controllo della SARS-CoV-2, così come le misure specifiche stabilite per gli stabilimenti e i locali commerciali e le attività di servizi professionali aperti al pubblico nella sezione 6 dell’allegato III del decreto legge 11/2021, del 2 settembre, che stabilisce il regime giuridico di allerta sanitaria e le misure di controllo e gestione della pandemia di COVID-19 nelle Isole Canarie.

    Movimenti tra isole

    L’accordo sospende anche l’applicazione della sezione che stabilisce che i viaggiatori di età pari o superiore ai dodici anni provenienti da isole che sono al livello di allerta 4 e che si recano in altre isole devono dimostrare di essersi sottoposti a un test diagnostico per l’infezione attiva da SARS-CoV-2 con un risultato negativo nelle 48 ore precedenti al loro arrivo, salvo i casi e le eccezioni contemplate nel regolamento.

    Gli indicatori e gli accessi del certificato COVID rimangono invariati.

    Si ricorda che nel livello di allerta sanitaria 4 si stabilisce che i gruppi di persone in spazi pubblici e privati, chiusi o all’aperto, non possono superare le 6 persone, eccetto i conviventi.

    Si ricorda inoltre che l’accesso degli utenti di età superiore a 12 anni e 3 mesi a determinati stabilimenti, strutture o attività richiederà l’accreditamento dell’assenza di infezione attiva da COVID-19, presentando un risultato negativo di un PDIA (test diagnostico per l’infezione attiva da COVID-19) realizzato in un laboratorio legalmente autorizzato con un preavviso massimo di 48 ore, non essendo ammissibili test autodiagnostici.

    Questo accreditamento può essere sostituito, a scelta dell’interessato, dall’accreditamento della vaccinazione contro il COVID-19, certificato ufficialmente dal programma di vaccinazione completo, a partire da 14 giorni dopo la somministrazione dell’ultima dose del programma completo, o dall’accreditamento di aver superato la malattia tra gli 11 e i 180 giorni precedenti, mediante certificazione ufficiale.

    La presentazione in formato digitale o cartaceo deve essere fatta alle persone designate per il controllo degli accessi dal proprietario o dal responsabile dello stabilimento o dell’attività.

     

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