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    Torres: “Penso che sia una notizia fantastica che la Corte Suprema sostenga il lasciapassare”.

    L’Alta Corte di Stato convalida la misura richiesta dalla Galizia per accedere all’interno di ristoranti e bar, anche se sarà utilizzato nelle isole se la pandemia peggiora.

    La quarta sezione della Camera Contenziosa-Amministrativa della Corte Suprema ha autorizzato l’obbligo di esporre il lasciapassare in determinati stabilimenti – di svago e ristorazione – in Galizia, concordato dalla Xunta galiziana lo scorso agosto per ridurre i contagi, considerando che la misura è idonea, necessaria e proporzionata.

    In una decisione resa pubblica ieri, la Corte afferma che “il beneficio fornito dalla misura, per quanto riguarda la riduzione significativa delle infezioni, è molto maggiore del sacrificio che comporta l’obbligo di presentare la documentazione per l’accesso ai locali”.

    In breve, non c’è misura più appropriata per salvaguardare la vita e la salute dei cittadini in questo tipo di locali”, accogliendo così il ricorso della Xunta contro l’ordinanza del TSJ della Galizia che ha respinto la misura.

    Un portavoce del governo delle Canarie ha detto ieri che questa sentenza permette al governo regionale di appellarsi contro la misura, che peraltro è inclusa nel decreto legge approvato la settimana scorsa e che, senza inficiare la sua validità attuale dalla sua pubblicazione, deve ancora passare l’approvazione del Parlamento delle Canarie.

    “Il lasciapassare è uno strumento che si trova nel Decreto Legge delle Canarie, e l’avallo della Corte Suprema permette ora di applicarlo, se necessario.


    Non sarà per ora, ma si apre la possibilità se il caso si presenta o in caso di aumento del contagio”, ha detto il portavoce del governo regionale ieri, menzionando così il cambiamento nello scenario attuale, dato che in linea di principio la misura era solo prevista per il monitoraggio di livello quattro della pandemia.

    Lo stesso presidente delle Isole Canarie, Ángel Víctor Torres, ha poi dichiarato che “penso che sia una notizia magnifica che la Corte Suprema abbia confermato questa decisione.

    Lo applaudo. Penso che sia intelligente. Penso che ci metta al punto in cui siamo, con più del 70%-80% della popolazione vaccinata, e penso che sia ciò che la maggioranza della società chiede.

    Ed è che, in diversi ambienti, può arrivare fino al 100% della capacità, se le persone che entrano dimostrano di essere prive di virus.

    Pertanto, il Consiglio direttivo, che analizzerà questa sentenza, è pronto a rimuovere eventuali restrizioni a diversi livelli.

    Le cose stanno andando bene, quello che vogliamo è che non abbiamo più un’isola a livello quattro, né a livello tre, speriamo.

    Non è prevedibile che avremo una nuova ondata, ma siamo ancora in una pandemia. Faremo passi decisi per non tornare indietro. Accolgo la sentenza della Corte Suprema senza alcun dubbio”, ha concluso il presidente.

    Va aggiunto che, dopo aver notato che i diritti fondamentali come l’uguaglianza, la privacy e la protezione dei dati personali sono stati colpiti “tenuemente”, la sentenza della Corte Suprema conclude che la misura è necessaria, adatta e proporzionata per raggiungere lo scopo perseguito.

     

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