In questo periodo in cui i media ci bombardano di notizie senza fondamento scientifico alcuno, non dobbiamo berci tutto senza filtrare.

Desidero chiarire con brevità e oggettività, offrendo la limpidezza inattaccabile dei fondamenti di medicina che ancor oggi sono la base dell’insegnamento universitario.

Discussione del giorno

Aumentano i casi positivi ovvero i portatori di patologie, questo giustifica nuove misure restrittive

Imperdonabile insensatezza!!!

Fissiamo tre punti importantissimi per capire:


*) Il virus inizialmente violentissimo è passato attraverso mutazioni genetiche successive, che sono il suo modo di evolversi, perdendo virulenza.

*) disponiamo oggi delle conoscenze per arginarlo.

*) il nostro organismo in questi mesi ha potuto iniziare ad adattarsi alle condizioni che la presenza del virus nell’ambiente genera.

Pertanto…

I positivi sono persone venute a contatto con il virus e possono essere sintomatici o asintomatici.

I sintomatici: possono trasmettere il virus ad altre persone.

Gli asintomatici: non sono malati.

Una delle basi della microbiologia che qualunque medico studia al secondo anno.

L’ asintomatico ha una carica virale bassissima perché il suo apparato immunitario ha impedito al virus di replicarsi.

La carica virale alta e pertanto contagiosa è presente solo in persone malate.

Il virus si moltiplica solo se il nostro organismo non riesce ad arginare il suo attacco alle nostre cellule,  infatti per moltiplicarsi il virus ha bisogno di utilizzare le cellule dei nostri organi, letteralmente colonizzandole.

L’asintomatico positivo è una persona sana, che ha arginato il virus con cui è entrata in contatto sviluppando anticorpi specifici quindi è un “vaccino vivente”.

La barriera immunitaria di cui siamo naturalmente dotati ci ha consentito di sopravvivere per milioni di anni  interagendo con i virus e i batteri che ci hanno preceduto su questo pianeta ed è in realtà la più efficace difesa di cui disponiamo.

Respirare anidride carbonica dentro la mascherina, ridurre l’attività fisica, passare notti insonni di ansia e timori per un futuro incerto, essere privati del diritto al lavoro, al contatto umano, spinti alla depressione e all’apatia, questo è un attacco deliberato al nostro apparato immunitario.

Da medico sostengo che non è sensato lasciare nelle mani di burocrati spesso ignoranti ma comunque impreparati sotto il profilo scientifico l’arbitrio di sanzionare comportamenti non solo innocui ma addirittura virtuosi e necessari per garantirci il livello di salute e reattività necessari per interagire in modo efficace con questo e qualunque altro virus in futuro.

Dott. Alessandro Longobardi