Vera o presunta l’emergenza covid sta di fatto condizionando di nuovo il nostro vivere le città, la vita mondana e lavorativa.

I comuni stanno procedendo, archiviata dal punto di vista programmatico la stagione estiva, a delineare quella invernale. Non pochi i cambi per seguire i dettami del protocollo covid.

A La Orotava, nel nord di Tenerife si spazia dalle feste da calendario natalizio agli appuntamenti stagionali enogastronomici con nuove linee comportamentali.

Organizzazione con protocollo covid per il celebre appuntamento dell’accensione dell’illuminazione pubblica natalizia e la più celebrativa “cabalcada de los reyes”, e anche per la campagna gastronomica che va dal cultivo e promozione dei prodotti artigianali alla politica di più ampio respiro per la programmazione dell’intero indotto ganadero” vitivinicolo, castagne e miele con eventi promozionali rimodulati.

Obbligatoria la conversazione con chi di queste tematiche si occupa ogni giorno in maniera concreta da anni: Alexis Pacheco è l’assessore all’agricoltura, feste e commercio de la Villa de la Orotava.

Alexis Pacheco

Incontrato nel suo ufficio, nel centro storico de la Orotava, quella che doveva essere un’intervista si è trasformata in una conversazione a tutto campo sulla programmazione autunnale ed invernale per la  filiera enogastronomica, ganaderia e cultivo vario nonché per i prodotti artigianali della prestigiosa feria di pinolere fino alla campagna natalizia.


Ecco i cambi.

Il tradizionale consueto e spettacolare Portal de Belen, il presepe con figure a grandezza naturale allestito nel piazzale del comune in un’area di circa 1.000mq, subirà modifiche all’accesso.

Il presepe ha sempre attirato turisti e no e spesse volte capitava di dover aspettare per una foto selfie.

Quest’anno le nuove direttive covid prevederanno un controllo di aforo massimo e una segnaletica in entrata e uscita regolando l’accesso al presepe.

Al posto della tradizionale raccolta delle letterine ai Re magi, siamo in un paese spagnolo e la tradizione preferisce i re magi a babbo natale, saranno collocate in diverse zone della città delle cassette postali dove imbucare i desideri. Sarà come sempre elegantemente brillante, a questo la Orotava ci ha ben abituato,  la illuminazione cittadina che sì estenderà per le strade del centro e delle periferie. Il momento dell’accensione delle luminarie, evento a grande afflusso turistico, seguirà i protocolli covid di distanziamento tra il pubblico.

Ciò che invece risulta ancora in fase di totale definizione è la più popolare Cabalcada de lo reyes, las filata dei re magi.

Non sarebbe strano che quest’anno rispettare aforo limitato e distanziamento sociale rendessero quasi impossibile realizzare la cabalcada.

Così come per la ruta de Belen gestita dall’associazione dei belenisti.

Non è facile conciliare le misure restrittive sanitarie con eventi itineranti e a massima esposizione di pubblico, nonché radicate nella consuetudine di cittadini e turisti.

La fiera di Pinolere, un appuntamento ormai consolidato del settembre tinerfegno slitterà al mese di novembre.

Si procederà ad una passeggiata virtuale nel recinto feriale e si potrà acquistare on line i prodotti visualizzati.

Gli artigiani presenti saranno ridotti in numero per mantenere il distanziamento nel recinto, e l’accesso sarà soggetto a controllo numerico a fasce di orario.

Nell’intervallo tra una fascia e l’altra sarà effettuata una rapida igienizzazione delle zone comuni.

Stesso processo per la feria del queso, giunta alla sua decima edizione ma soggetta anch’essa a regime “covid”.

La situazione economica globale dovuta al blocco deciso/subito per l’emergenza covid ha condizionato in negativo tutto il settore primario e secondario del valle de la Orotava, Alexis ci espone i piani per il suo impegno prossimo su mercato dell’agricoltura, settore del miele, del vino e della ganaderia.

La politica non intende abbandonare in nessun modo i settori economici della città.

Tanti i punti da valutare, molti gli aiuti e gli interventi da operare ma anche tanta capacità e volontà di coordinare le varie associazioni e cooperative che tengono in mano la gestione diretta delle attività produttive del settore primario e secondario.

È utile ricordare che in quest’isola molte delle attività sono gestite e tutelate da associazioni, che sono vicinato, club, cooperative, e che per statuto quasi vincolano e limitano l’intervento decisionale politico. 

Uno dei problemi che si riconosce nel settore agricolo è l’esigenza di una professionalità e una garanzia di mantenimento della catena della commercializzazione dei prodotti.

Fronte ad una produzione spesse volte si deve accettare una rimanenza di magazzino che pregiudica la successiva produzione.

Per dare una possibilità lavorativa ma anche una valorizzazione della terra e dare così espressione ad un territorio, commenta Alexis, si favorirà la partecipazione nel mercato comunale, arrivato già a 26 posti.

Il mercato dell’agricoltore dell’Orotava riunisce tutti i vari aspetti dell’artigianato dalla lavorazione di bronzo e ferro e tessuti alla trasformazione dei prodotti lattiero caseari alla produzione del miele, alla commercializzazione dei fiori.

Non tralasciando neanche quello che è la produzione artistica in ogni senso del prodotto canario orotavense: il mercato ospita gruppi di canto e ballo tradizionali e no.

Ogni sabato a la Orotava si entra in un mercato e se ne esce con prodotti naturali e con un’esperienza di tutte le capacità artistiche del luogo.

Attività che ha retto bene durante l’emergenza covid.

Un autunno caldo spetta alla gestione politica del settore agricolo una volta archiviate le feste, la volontà politica è trasformare ogni caratteristica peculiare del territorio in recurso e potenziare la zona della mediania con cultivo temporaneo o monocultivo.

Cosa che permette al contempo una occupazione lavorale e una redditività dai terreni. Ad oggi si contano 70 agricoltori solo nel settore delle castagne. 

Il comune infatti ha la maggiore superficie di castagneti delll’isola ed il cabildo di Tenerife ha promosso in cooperazione e coordinazione con il servizio tecnico di agricoltura e sviluppo rurale un progetto-guida ai castagneti de la Orotava.

Stesso discorso con organizzazioni de sede per la trasformazione del prodotto è quello per il miele.

Guida che promuove La Orotava come luogo di miele. circa 300 gli apicoltori che si professionalizzano sempre di più. Potenzialità e professionalità presente e futura de La Orotava, certo fortemente dipendente dalle api.

Un settore che invece data la professionalità universalmente riconosciuta dalla figura del sommellier, è più avvantaggiato da un punto di vista della promozione conoscenza e diffusione  è quello vitivinicolo, ma anche per questo quello più danneggiato dalla crisi economica in conseguenza del covid-19 .

Le cantine orotavense hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e premi.

Ma di fronte ad un buon riconoscimento estero non abbiamo un corrispettivo interno.

Si arranca a coprire il mercato locale.

Occorre educare al vino.

La politica appoggerà la promozione del tradizionale Cordon trezado e piè franco, peculiarità del vitigno autoctono tinerfegno.

La ganaderia si è vista pregiudicata nel suo settore lattiero caseario.

Mungitura necessaria e di contro una trasformazione di prodotto mai venduto.

Tutto questo ha causato problemi non da poco al settore e in conseguenza alle aziende e famiglie.

Pianificazione dei prodotti coltivati per ovviare a raccolti disorganizzati e per meglio esaudire la domande del cliente finale.

Il terreno e il clima lo permettono bisognerebbe ragionare sulla programmazione dei prodotti.

Tanti i prodotti che richiedono attenzione e programmazione di coordinamento tra attività produttiva e politica, non solo papas, ma  anche mele e funghi e ciascuno di questo settore meriterebbe uno spazio argomentativo e la politica deve aiutare a trovare lo sbocco del mercato. In questo lavorerà Alexis nelle prossime settimane.

Giovanna Lenti