Francisco Franco, sepolto da ormai 43 anni nella Valle de los Caídos a San Lorenzo de El Escorial, possiede anche una tomba a 50 km di distanza, nella cripta del cimitero di Mingorrubio, a El Pardo, Madrid, dove la famiglia del dittatore ha una cappella.

A fornire i dettagli circa l’esistenza della tomba è Gabino Abánades, direttore dei servizi funerari di Madrid per 18 anni, precedentemente responsabile dei cimiteri municipali della capitale e uomo che si occupò direttamente della sepoltura di Franco nella valle di Cuelgamuros.

Abánades, da maggio 2011 sindaco popolare di Sacecorbo, una piccola città di Guadalajara, è stata una delle poche persone che, oltre alla famiglia di Franco, possedeva le chiavi di accesso alla cripta, dove riposano le spoglie della moglie del dittatore Carmen Polo, morta nel 1988.

Secondo questo illustre esperto di cimiteri, l’interno della cripta dove sarebbero conservati i resti di Franco risulta austero, senza alcun simbolo franchista come aquile o frecce, e con una sola scritta sul soffitto tratta dalla Bibbia: io sono l’Alfa e l’Omega.

Il cimitero di El Pardo, gestito dall’Ayuntamiento di Madrid, è raggiungibile da una strada stretta e angusta che parte dal complesso sportivo La Zarzuela, residenza dei Re, e dalla colonia di Mingorrubio, costruita per ospitare i membri della scorta di Franco, e termina in una rotonda dove al centro sorge un grande pino.

All’ingresso del cimitero, sulla sinistra, c’è un grande edificio in granito il cui aspetto ricorda quello di uno chalet, se non fosse per le due campane sormontate da croci e alcune finestre protette da una griglia in ferro battuto che ne rivelano la vera funzione.


All’esterno, in ogni caso, non vi è menzione del fatto che vi sia custodita una tomba, né della Polo né di una eventuale sepoltura gemella di Franco.

La cripta venne costruita nel 1969 in seguito a circostanze impreviste e urgenti, secondo quanto riportato nell’archivio della Villa.

La porta a vetri rivela un interno con una dozzina di panche e le scale, composte da una quindicina di gradini, portano a una cripta di una trentina di metri quadrati dove si trovano due tombe, di Franco e consorte.

In particolare la lapide della tomba della Polo (1900-1988) menziona il marito e il titolo di Signora de Meirás.

Se il Congresso dovesse convalidare la decisione del Consiglio dei Ministri di riesumare i resti di Franco dalla Valle de los Caídos e il loro trasferimento in altro luogo, la cripta di El Pardo potrebbe essere il posto perfetto per ospitare la tomba del dittatore, e dove si trovano anche quelle di Carlos Arias Navarro o Luis Carrero Blanco, benché in vita avessero ideologie diverse.

Recentemente la famiglia di Franco ha assicurato che si farà carico delle spoglie mortali del dittatore, escludendo la soluzione di El Pardo per motivi di sicurezza, ma ha altresì sottolineato che si avvarrà di tutti gli strumenti legali affinché venga impedita la riesumazione della salma, al momento protetta da un reale decreto pubblicato ufficialmente sul BOE.

Nel cimitero di El Pardo, dove secondo Abánades i misteri e i segreti si sprecano, nella cornice dei suoi lecci secolari ci sono circa 500 tombe, 2.200 nicchie, 1.050 colombari e 50 cappelle.

Bina Binella